Domenica, 16 Dicembre 2018

Anfia, appello al Governo per potenziare rete infrastrutture

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Anfia, appello al Governo per potenziare rete infrastrutture
© ANSA

ROMA - ''Gli scenari della mobilità futura ci porteranno nei prossimi anni ad affrontare sfide tecnologiche che impongono cambiamenti dirompenti e il ruolo di Anfia vuole essere ancora una volta quello di accompagnare e supportare la filiera per poterle affrontare al meglio''. Questo l'esordio del neo presidente di Anfia (associazione nazionale filiera industria automobilistica), Paolo Scudieri, all'assemblea pubblica in corso oggi a Roma dove si è discusso dei nuovi scenari della mobilità urbana e delle carenze infrastrutturali del nostro Paese. Scudieri ha voluto sottolineare il ruolo trainante della filiera automotive per la ripresa economica del Paese: ''Con oltre 5.000 imprese in Italia, un fatturato sopra i 100 miliardi di euro (il 6% del Pil) e circa 260.000 addetti diretti e indiretti (il 7% degli occupati della manifattura) la filiera automotive rappresenta il settore industriale che investe di più in ricerca e innovazione, quasi 1,7 miliardi di euro in Italia e 53 miliardi in Europa, la metà da parte di aziende della componentistica. Contribuiamo ali gettito fiscale per oltre 74 miliardi con la componentistica che rappresenta un settore di eccellenza''. Il messaggio è chiaro e diretto: per Anfia ''l'industria merita un posto centrale nel programma di un Paese: non c'è crescita sociale e occupazionale senza la creazione di condizioni favorevoli per il rafforzamento e l'ampliamento del tessuto imprenditoriale italiano''.

Altro tema affrontato è quello che riguarda la strada verso la mobilità a zero emissioni, un percorso ormai tracciato che richiede all'industria investimenti e obblighi che, se non raggiunti, ''comporteranno pesanti sanzioni economiche per i costruttori''.

''Riguardo alla sfida dell'elettrificazione - che non significa solo auto elettrica, ma diverse forme di ibridazione - la trasformazione indotta dalla regolamentazione è radicale, - ha proseguito Scudieri - ma va gestita in modo intelligente e graduale, senza dimenticare che oggi il 41% della manodopera diretta del settore è impiegata nella produzione di auto a combustione interna e dei loro motori, supportando lo shifting tecnologico, intervenendo sui 'vuoti' di filiera anche attraverso il sostegno alle attività di ricerca e innovazione e incoraggiando gli investimenti in capitale umano, nonché valorizzando le competenze già sviluppate''. L'appello di Anfia al Governo è quello di ''sviluppare la rete infrastrutturale e non incentivare oggi l'acquisto di veicoli elettrici, che favorirebbe solo una elite di cittadini''.

Attualmente, lo scenario italiano vede un calo delle immatricolazioni nei primi dieci mesi, ed in particolare modo dell'alimentazione diesel, che sta pagando a duro prezzo la demonizzazione politica dell'Europa: un ruolo chiave, in tal senso, nella transizione energetica può giocarlo il gas naturale. ''L'altra grande sfida, quella del veicolo a guida autonoma, ci vede protagonisti con il progetto 'Borgo 4.0' - ha concluso Scudieri -. Abbiamo finalmente l'opportunità di realizzare sul territorio questo laboratorio di sperimentazione tecnologica partecipando al programma 'Campania 2020 - Mobilità sostenibile e sicura', per il quale la Regione ha stanziato 50 milioni di Euro di risorse POR FESR 2014/2020. Lavorando sinergicamente con il mondo accademico e con le istituzioni, siamo convinti che l'iniziativa, con le sue ricadute scientifiche, tecnologiche e occupazionali, porterà innovazione e competitività''.

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