Giovedì, 13 Dicembre 2018

Il super-microscopio europeo celebra 30 anni di successi

Scienza e Tecnica
La struttura europea per la luce di sincrotrone Esrf (European Synchrotron Radiation Facility) di Grenoble (fonte: Esrf)
© ANSA

Dal ghepardo gigante dell'Argentario ai cosmetici degli antichi Egizi, fino alle zampe perdute dei serpenti, il supermicroscopio europeo festeggia i suoi 30 anni di successi, tutti all'insegna della collaborazione internazionale: la Struttura europea per la luce di sincrotrone (Esrf) di Grenoble ha celebrato oggi il suo 30mo compleanno insieme ai suoi 22 Paesi membri, dei quali fa parte l'Italia.

"L'Esrf è un esempio brillante degli obiettivi che si possono raggiungere quando persone di diverse culture e personalità collaborano a un obiettivo comune", ha detto il direttore generale dell'Esrf, Fracesco Sette. Nata nel 1988 dall'accordo fra 11 Paesi, questa struttura di ricerca "ha consolidato molto presto il suo ruolo come modello unico di eccellenza scientifica e tecnologica", ha aggiunto Sette, riferendosi alla potente sorgente di raggi X che oggi segna un primato internazionale e che ha permesso finora di avere quattro premi Nobel e di pubblicare 32.000 articoli scientifici negli ultimi dieci anni, al ritmo di 2.000 ogni anno. La sua potente 'luce' di raggi X è stata da sempre un potente strumento di ricerca interdisciplinare a disposizione di centri e università di tutto il mondo, tanto da essere utilizzata ogni anno da circa 10.000 ricercatori di 50 Paesi.

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