Mercoledì, 21 Novembre 2018

Celiachia, i virus accendono la malattia se si è predisposti

Salute e Benessere
Celiachia, i virus accendono la malattia se si è predisposti
© ANSA

ROMA - Individuati dei nuovi, possibili responsabili della celiachia: sono i virus che, secondo un nuovo studio, aiutano ad "accendere" la malattia in chi è predisposto.  Lo dimostra un progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Celiachia, secondo cui, proprio insieme alle infezioni virali, le proteine alimentari contenute nel glutine sono in grado di simulare e potenziare la risposta immunitaria innata e possono innescare una malattia autoimmune. La ricerca è stata presentata in occasione del Convegno Nazionale 'La biopsia intestinale nella diagnosi e nel follow-up della malattia celiaca' ed il dato, oltre a contribuire alla comprensione dei meccanismi con cui si sviluppa la malattia, potrà essere utile per migliorare la diagnosi e predire l'evoluzione dei soggetti a rischio.

 La celiachia, spiega il coordinatore dello studio Riccardo Troncone, docente di pediatria del Dipartimento di Scienze mediche traslazionali dell'Università Federico II di Napoli, "è una malattia autoimmune causata dall'ingestione di glutine in individui geneticamente predisposti: il glutine, normalmente tollerato come gli altri alimenti, nei soggetti celiaci attiva invece una risposta immunologica. Ne esistono due tipi, una molto specifica mediata da anticorpi specifici, un'altra più primitiva, detta risposta innata, la stessa che ci difende dalle infezioni virali. Con il nostro progetto abbiamo voluto capire se fra risposta al glutine e risposta ai virus ci siano similitudini e soprattutto se queste risposte possano sommarsi.

Abbiamo quindi verificato che le proteine del glutine attivano l'immunità innata così come le proteine dei virus: queste molecole possono perciò agire in sinergia. Questi dati - conclude l'esperto - indicano pertanto che le proteine presenti nel glutine, insieme a quelle virali, possono simulare e potenziare la risposta immunitaria innata ai virus, contribuendo a innescare la celiachia in soggetti geneticamente predisposti".

"Il progetto di ricerca è uno dei 19 programmi scientifici italiani su celiachia, dermatite erpetiforme e altre patologie glutine-correlate che la Fondazione Celiachia ha finanziato dal 2013 al 2017 per un totale di 2,3 milioni di euro, a cui si è aggiunto un ulteriore stanziamento di 425.000 euro nel 2018 per il finanziamento di fino a cinque borse di studio", spiega Ivana Losa, presidente della Fondazione Celiachia. I progetti approvati e finanziati dalla Fondazione, a oggi hanno portato ad un totale di 27 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Inoltre, conclude Losa, "motivo di orgoglio per la Fondazione, è il Bando FC Fellowships, giunto alla sua terza edizione, che offre la possibilità a giovani laureati e neo-dottori di ricerca di intraprendere la carriera della ricerca scientifica nel settore della celiachia e della dermatite erpetiforme, grazie a una borsa di studio triennale".

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