Domenica, 18 Novembre 2018
PREVISIONI

Maltempo, nuova allerta meteo arancione in tutta la Sicilia. Di Maio annuncia lo stato di emergenza

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Dopo la "pausa" di questi giorni, ritorna il maltempo in tutta la Sicilia, dopo i grossissimi disagi dello scorso week-end e dell'inizio settimana, dove soprattutto nella zona est della Regione si sono scatenati violenti nubifragi.

La  Protezione Civile ha diffuso un'allerta meteo arancione,  sia per il rischio idrogeologico, sia per il rischio idraulico. Si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, localmente a carattere di rovescio o temporale, su settore ionico della Sicilia nord-orientale, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia occidentale e centro-meridionale, con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto dell'Isola, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.

Un'allerta che dunque interesserà tutta la Sicilia e anche Palermo, con il capoluogo che è stato colpito nel corso da settimana da temporale e vento forte, con alberi caduti a terra e problemi soprattutto in alcuna zone, come Partanna e Mondello, che si allagano purtroppo spesso quando cade la pioggia.

"La settimana prossima in Consiglio dei Ministri dichiareremo lo stato di emergenza per gli alluvionati di Catania". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio al termine di un tour assieme al capo della Protezione civile Angelo Borrelli nei paesi colpiti dall’alluvione delle settimane scorse. "Il fatto principale è che per ora i sindaci, la protezione civile, l’esercito si stanno sobbarcando gran parte del lavoro. Lo stato di emergenza ci consentirà di risarcire non solo i danni provocati agli edifici pubblici, scuole comuni e strade, ma anche ai privati. In questa zona c'è un’emergenza importante che è quella della produzione agrumicola. Il nostro obiettivo è quello di dare il massimo sostegno agli agricoltori. Ci tengo a dire che quest’area continuerà a produrre quello che ha sempre prodotto dalla terra e quindi nessuno si metta in testa a livello internazionale e di export di avere perso un concorrente. Gli agricoltori di questa zona continueranno a produrre delle eccellenze da esportare in tutto il mondo, lo Stato sarà dalla loro parte. Entro fine anno ci potrà essere lo sblocco delle risorse", ha concluso.

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