Sabato, 17 Novembre 2018
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Uragano Florence, il bilancio dei morti sale a 11: Trump dichiara lo stato di disastro per la North Carolina

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Le alluvioni causate dall'uragano Florence, North Carolina, Usa

Altre tre persone sono morte in North Carolina a causa dell’uragano Florence, declassato a tempeste tropicale, portando il bilancio delle vittime a 11. Lo rendono noto le autorità. Le ultime sono un ottantunenne, che è caduto battendo la testa mentre si preparava per l’evacuazione, e una coppia, per un incendio.

Donald Trump ha approvato una dichiarazione di disastro per la North Carolina dopo l’uragano Florence. Il provvedimento rende accessibili più risorse per fronteggiare l’emergenza.

Il presidente Usa ha anche twittato la sue condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime di Florence, affermando che finora sono state registrate cinque morti legate all’uragano. Un numero che contrasta con quello fornito dalle autorità, che avevano già elevato il bilancio a 11 persone al momento del tweet, seguito peraltro da un briefing alla Casa Bianca.

Florence, l’uragano declassato a tempesta tropicale con venti a 75 km orari, si è trasformato in un mostro meno impetuoso ma più insidioso. Rallentando la sua corsa a 4 km orari, scarica più a lungo nelle stesse zone le sue piogge «epiche», come le ha definite Roy Cooper, il governatore della North Carolina, lo stato più colpito insieme alla vicina Sud Carolina.

Aumentano così i pericoli delle alluvioni che stanno già travolgendo interi villaggi e cittadine. Peggiore, al momento, l’impatto nelle Filippine di Mangkhut, che i meteorologi ritengono la tempesta più potente al mondo di quest’anno, anche se ora i suoi venti si sono indeboliti e soffiano a 170 km orari: almeno 12 morti, tra cui due bambini, ma il numero potrebbe salire a 16 dopo la verifica di altri 4 casi.

Una furia brutale che Florence ha messo da parte poco prima del suo arrivo, trasformandosi in un mostro d’acqua che ha costretto all’esodo 1,7 milioni di abitanti, lasciandone 950 mila senza elettricità. Molti hanno ignorato gli ordini di evacuazione ed ora, isolati nelle loro case allagate, chiedono soccorso. Intervengono gli uomini della protezione civile ma anche flottiglie improvvisate di volontari.

Oltre 400 persone sono state tratte in salvo a New Bern, dove altre 100 attendono aiuto dopo un’inondazione di oltre tre metri. E sono già oltre 20 mila le persone evacuate nei centri di accoglienza allestiti dalla protezione civile.

Finora sono caduti da 45 a 100 cm di pioggia, a seconda delle zone. Ryan Maue, un meteorologo della società Weathermodels.com, ha calcolato che cadranno 68 mila miliardi di litri d’acqua in sette giorni in Nord e Sud Carolina, Virginia, Georgia, Tennessee, Kentucky e Maryland. Una quantità d’acqua pari a quella della intera Chesapeake Bay.

In alcune contee sono scattati nuovi ordini di evacuazione vicino ai fiumi, che si sono ingrossati e sono ormai vicini al livelli di guardia, come il Lower Little e il Cape Fear river.

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