Mercoledì, 21 Novembre 2018
FIRENZE

Uccide il figlioletto di 1 anno con un coltello durante lite con la convivente, arrestato

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L'esterno della casa in cui un padre ha ucciso il figlioletto di 1 anno durante lite con la convivente

Un bimbo di un anno è morto dopo essere stato colpito dal padre con un coltello nel
corso di una lite familiare. È successo ieri sera a Scarperia, un comune del Mugello, in provincia di Firenze.

Secondo le prime informazioni il piccolo sarebbe stato colpito dal padre, 34 anni, con un coltello nel corso di una lite con la convivente, 30 anni, anche lei ferita alla testa e agli arti. L’uomo è stato trovato sul posto in stato di shock e subito fermato dai carabinieri arrivati sul posto, una frazione di Scarperia.

L’allarme sarebbe stato dato dalla nonna del piccolo intorno alle 20. Il bimbo, Michele, aveva compiuto un anno il 3 settembre scorso.

Sia l’uomo, di professione programmatore informatico, sia la convivente sono già conosciuti alle forze dell’ordine. La 30enne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Borgo San Lorenzo, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Nell’abitazione dov'è stato ucciso il piccolo Michele, era presente anche l’altra figlia della coppia, di 7 anni. La bambina, secondo quanto riferito dai carabinieri, non ha riportato ferite.

Secondo quanto appreso, anche se alla ricostruzione stanno lavorando i carabinieri e il pm di turno Fabio Di Vizio, l’uomo avrebbe ucciso il piccolo di Michele di un anno al culmine di una lite con la convivente e poi avrebbe cercato di colpire anche l’altra figlia di 7 anni. La bimba sarebbe stata salvata dalla madre che si è messa nel mezzo ed è rimasta ferita proprio per proteggerla.

La donna ha cercato di salvare anche il piccolo Michele dall’ira del padre rifugiandosi nel terrazzo di casa con in collo il figlio. È qui che l’uomo, 34 anni, li ha raggiunti e colpiti più volte con un coltello.  L'altra figlia, di 7 anni, si è salvata anche grazie all’intervento dei genitori e del fratello della donna, 30 anni, che era riuscita a telefonare ai familiari che poi hanno avvertito i carabinieri. Questa la ricostruzione fatta dai carabinieri.

La donna, al culmine della lite con il 34enne, è riuscita a prendere i figli cercando riparo nel piccolo terrazzo. Da qui avrebbe chiamato i suoi genitori prima che l’uomo li raggiungesse con un coltello da cucina, poi ritrovato dai carabinieri nel giardino dell’abitazione, iniziando a colpirli. I fendenti hanno raggiunto sia il piccolo Michele sia la donna mentre l’uomo non sarebbe riuscito a colpire l’altra figlia solo perchè la madre la proteggeva con il suo corpo.

Quando sono arrivati i genitori della 30enne sono riusciti a prendere la bimba e a trascinarla fuori dalla casa prima dell’arrivo dei carabinieri. L’uomo, comunque, davanti ai militari non ha opposto resistenza.

È stato arrestato in flagranza, con l’accusa di omicidio e lesioni personali aggravate, il 34enne che ieri sera, intorno alle 20, ha ucciso a coltellate il figlio di un anno e ferito la convivente di 30, al termine di una lite nella loro abitazione a Sant'Agata, una frazione di Scarperia. Dopo essere stato portato nella caserma dei carabinieri, il 34enne, di professione informatico, che secondo quanto spiegato era conosciuto alle forze dell’ordine per reati di truffa e frode informatica, sarà portato nel carcere fiorentino di Sollicciano.
Anche la donna, ora ricoverata all’ospedale di Borgo San Lorenzo dove è stata portata anche l’altra figlia della coppia, di 7 anni, in stato di shock, era già nota alle forze dell’ordine per truffa. La 30enne, ferita alla testa e agli arti superiori, non è in pericolo di vita.

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