Martedì, 20 Novembre 2018
GOVERNO

I sondaggi premiano la Lega ma con M5S il banco prova sarà la manovra

Ieri, gli applausi in piazza a Genova al premier Giuseppe Conte. Oggi, i dati favorevoli di un sondaggio che registra una fiducia record al governo. Superata la tradizionale soglia dei 100 giorni, l’esecutivo giallo-verde mantiene la sua luna di miele con il Paese. Anche se a breve dovrà affrontare la partita più difficile, quella della legge di bilancio. La Lega raddoppia in consensi e diventa primo partito sfondando il muro del 30%, superando di un soffio i 5 Stelle che si attestano sul 29,4%. In leggero calo. Il sorpasso però non sembra preoccupare più di tanto il Movimento.

«Tra noi c'è una concorrenza virtuosa a chi fa prima e meglio. E’ vero che la Lega - spiega Stefano Patuanelli, capogruppo M5s al Senato - sta recuperando voti nel centrodestra, ma ha assorbito quelli di FI, non i nostri. Anche l’iperattivismo e la sovraesposizione mediatica di Salvini non sono assolutamente un problema ma un dato fisiologico». «Nella Lega - osserva - parla solo il leader, da noi invece siamo in tanti». Quanto al calo M5S, assicura che non provoca alcun mal di pancia: «Quando si va al voto sappiamo come alzare l’asticella, noi la campagna elettorale la sappiamo fare».

Il Carroccio accoglie i numeri con ovvia soddisfazione, ma con grande cautela: «Dei sondaggi - twitta Salvini - mi fido poco, ma andando in giro, parlando e ascoltando, sento il consenso a quanto stiamo facendo per difendere i confini e fermare barconi e barchini. Non linea dura, ma semplice buonsenso. Avanti così!». Fonti della Lega smentiscono che numeri così alti possano far pensare a qualcuno di staccare la spina e andare all’incasso elettorale. «Tutti - si spiega - stiamo lavorando per un governo di legislatura, che attui il programma, passo dopo passo, con la voglia di fare di questi mesi, tutti assieme. Ogni altra azione non sarebbe capita dai nostri elettori». Gradualismo, determinazione, ma anche voglia di non forzare troppo la mano. «E' evidente - osserva il sottosegretario Giancarlo Giorgetti - che questo esperimento di Governo è nuovo, con movimenti politici particolari, originali e quindi ogni giorno dobbiamo inventarci un modo nuovo per risolvere i problemi». «Sicuramente - aggiunge - il consenso popolare c'è» e «mi dispiace per i poteri forti» che non tifano per il governo. «Adesso però è così - incalza - e speriamo che continui in questo modo».

Fuori da Palazzo Chigi però la Lega è intenzionata a mantenere aperto un dialogo con FI. Domani ad Arcore, Salvini farà visita al Cavaliere e non solo per vedere il Milan assieme. Piatto forte dell’incontro che fonti del Carroccio sottolineano come «privato» sarà la Rai, insieme alle intese per le prossime amministrative. Una riunione che, al di là delle formule, è di fatto il vertice di una coalizione che, divisa a Roma, governa in Liguria, Veneto e Lombardia, dove maggiore è la preoccupazione che la linea della «decrescita felice», pensiamo ai no Tap e no Tav, possa avere la meglio nella politica del governo.

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