Domenica, 23 Settembre 2018

A Homo Faber Van Dyck restaurato

(ANSA) - VENEZIA, 13 SET - Lo sguardo fiero. Un filo d'argento, a raccontare la maturità raggiunga. E quel colletto, sull'abito in velluto, del quale Van Dyck non era contento. È il Ritratto di Marcello Durazzo, capolavoro del maestro della pittura fiamminga, che campeggia, nella sua ritrovata bellezza, al centro di Discovery and Redisconvery / Scoprire... e riscoprire, uno dei 16 percorsi di Homo Faber. Crafting a more human future, la grande mostra dedicata ai mestieri d'arte di tutta Europa che la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship porta alla Fondazione Giorgio Cini a Venezia dal 14 al 30/9. Dipinto tra il 1622 e il 1627, è con il San Sebastiano del Mantegna, una delle opere più celebri della Galleria Ca' d'oro. Oggi, dopo il restauro finanziato da Venetian Heritage con Michelangelo Foundation, Arthemisia e Marco Voena, anche il simbolo della maestria artigianale dei restauratori. Dopo l'anteprima a Homo Faber i risultati dei lavori e delle indagini diagnostiche saranno presentati a ottobre alla Ca' d'oro

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