Giovedì, 15 Novembre 2018

Diabete, già una notte di sonno in meno fa aumentare rischio

Salute e Benessere
Diabete, già una notte di sonno in meno fa aumentare rischio
© ANSA

Basta non dormire per una notte per vedere aumentare il rischio di diabete. Ad approfondire il legame tra la deprivazione del sonno nell'aumento degli zuccheri nel sangue è uno studio pubblicato sull'American Journal of Physiology: Endocrinology and Metabolism.
    Oltre ad essere importante per il consolidamento della memoria, il sonno può esacerbare malattie mentali. Consente al corpo di recuperare energie e, quando scarseggia, si tende a mangiare di più, a fare meno attività fisica e a ingrassare.

    Alcuni studi hanno anche mostrato che una carenza è collegata a un aumento del rischio di diabete, ma non era chiaro se questo fosse dovuto ai cambiamenti nell'assunzione di cibo e nel dispendio energetico o alla stessa privazione del sonno. I ricercatori della Toho University Graduate School of Medicine in Giappone hanno cercato di capire perché la privazione del sonno potrebbe minare la sensibilità all'insulina. Per farlo hanno studiato il fegato di topi tenuti svegli per 6 ore durante la notte. Dopo l'intervento, nel fegato dei topi privati del sonno gli scienziati hanno trovato elevati livelli di glucosio e livelli più elevati di trigliceridi.

Questi cambiamenti erano significativi già dopo solo un periodo di privazione del sonno di 6 ore. "Lo studio mostra come la privazione del sonno, così frequente nella nostra società, sia un fattore di rischio per il diabete, indipendentemente dai cambiamenti nell'attività e nella dieta", spiega Giorgio Sesti, past president della Società Italiana di Diabetologia (Sid). "Causa infatti un aumento di insulino-resistenza ovvero della ridotta capacità dell'insulina di stimolare lo smaltimento del glucosio. Questa si manifesta soprattutto a livello del fegato determinando un aumento della produzione epatica di glucosio insieme ad un aumento del contenuto di grassi. Pertanto è un comportamento che, specie chi è a rischio, dovrebbe accuratamente evitare". 

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