Venerdì, 16 Novembre 2018

Cappellin e Scarpa, arte e vetro

VENEZIA - In appena sei anni, dal 1925 al 1931, Giacomo Cappellin, "imprenditore ostinato e spendaccione", e un giovane Carlo Scarpa hanno "rivoluzionato" il modo di fare il vetro a Murano. A quel breve periodo di intensa attività è dedicata la mostra che apre il 10 settembre, fino al 6 gennaio, all'isola di San Giorgio, a Venezia, curata da Marino Barovier, nell'ambito del progetto "Stanze di vetro" che la Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung da alcuni anni dedicano alla riscoperta e allo studio del vetro.

La mostra, "La vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane Carlo Scarpa 1925-31" (catalogo Skira), attraverso più di 200 opere ripercorre i momenti salienti di una produzione vetraria che ha saputo introdurre a Murano i motivi della modernità, della sperimentazione di colori e forme, di un nuovo modo di dare sostanza all'oggetto in vetro. Scarpa, in particolare, prima di dare vita alla feconda esperienza con Venini, in quegli anni è chiamato a farsi interprete dello stesso Cappellin, la cui forte personalità orientava la produzione, ma anche ad assumere via via maggiore autonomia nella progettazione dei modelli, con il ricorrere di forme geometriche.

L'esposizione - come ha ricordato Pasquale Gagliardi, segretario generale della Fondazione Cini - è tesa a illustrare il ruolo fondamentale che Cappellin - inusuale imprenditore che incoraggiava i suoi maestri vetrai a "perdere" tutto il tempo necessario per sperimentare una innovazione tecnica - ha svolto nella rinascita dell'arte vetraria muranese e nell'avvio di un'epoca dove un ruolo centrale viene svolto anche da Paolo Venini. I sei anni di produzione della vetreria Cappellin - fallita agli inizi del '32 - sono testimoniati in mostra da una quindicina di sezioni, chiamate a dare esempio di particolari tecniche (come trasparenti, filigrane, lattimi, pasta vitrea, fasce verticali e altre) o motivi (animali, fiori e piante, figurine, frutta).

Tra le particolarità, il grandioso centrotavola in vetro a canne e in vetro trasparente iridato esposto nel 1931 alla Mostra del Giardino Italiano di Firenze. La mostra fa parte anche della seconda edizione di "The Venice Glass Week", il festival internazionale dedicato all'arte vetraria, con particolare riguardo a quella muranese, in programma da domani al 16 settembre, a Venezia, Murano e Mestre. Tra gli appuntamenti, a museo del vetro la mostra "Mario Bellini a Murano" della Fondazione Musei Civici di Venezia.

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