Sabato, 17 Novembre 2018

Dalla Miura alla riedizione della Delta, al via Grand Basel

Motori
Dalla Miura alla riedizione della Delta, al via Grand Basel
© ANSA

ROMA - I capolavori dell'auto del passato, del presente e del futuro, capitanati da una splendida Lamborghini Miura, saranno i grandi protagonisti nel prossimo weekend nella città elvetica di Basilea. Per l'apertura della prima edizione di Grand Basel, infatti, sono attese oltre 100 vetture di grande valore e significato per gli appassionati e per gli addetti ai lavori, tra cui, star annunciate, il prototipo in scala 1 a 1 della Linea Diamante disegnata da Giò Ponti, la riedizione in chiave attuale della Lancia Delta Integrale e tante macchine che hanno lasciato il segno nella storia dei motori come la splendida Lamborghini Miura. Quella in programma dal 6 al 9 settembre è una manifestazione fuori dai soliti schemi dei saloni tradizionali, che punta a presentare il prodotto auto in una maniera innovativa e attenta all'aspetto culturale, mostrando una accanto all'altra leggendari mezzi da corsa, icone cinematografiche, grandi classici del passato e realizzazioni moderne, in un contesto ispirato all'arte, al design, all'architettura e al lifestyle. Si tratta di un format unico per una rassegna itinerante che avrà come prossimi appuntamenti Miami Beach, dal 22 al 24 febbraio 2019 e Hong Kong, a maggio 2019. Tra gli esemplari più attesi a Basilea ci sono, appunto, la macchina futuristica immaginata all'epoca da Giò Ponti e una riedizione su base originale della Lancia Delta, one-off che apre la strada a una piccola serie limitata prodotta dall'italiana Automobili Amos. In passerella anche una Benetton-Ford B194 di Formula 1, guidata all'epoca da Michael Schumacher, vettura con cui il grande pilota tedesco vinse 8 delle 16 gare in programma nel campionato 1994, una splendida Ferrari 250 GT SWB Berlinetta passo corto del 1960 con carrozzeria by Pininfarina, realizzata dalla Scaglietti, un'iconica Lamborghini Miura del 1968, capolavoro di Marcello Gandini, protagonista della memorabile sequenza di apertura del film "The Italian Job", una Pegaso Z-102 Serles II Saoutchik Cabriolet del 1954, equipaggiata con un motore V8 disegnato dall'ingegnere Wilfredo Ricart, responsabile tecnico e progettista dell'Alfa Romeo, un'esclusiva Ferrari SP38 del 2008, prima vettura attribuita alla divisione "Progetti Speciali" del Cavallino Rampante, sviluppata sulla base della F430. E ancora, da citare: una bellissima Aston Martin DB4 GT Zagato del 1961, una Cisitalia 202 SC del 1947 e una Porsche 550 1500 RS Spyder del 1956.

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