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Stretta Ue contro le frodi nei pagamenti non in contanti

BRUXELLES - Stretta Ue contro le frodi nei pagamenti non in contanti. La Commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha infatti approvato oggi un piano d'azione per combattere le frodi e la contraffazione dei mezzi di pagamento diversi dai contanti come le carte, i portafogli elettronici, i pagamenti mobili e le valute virtuali. Gli eurodeputati hanno sottolineato che le lacune e le differenze tra le leggi dei Paesi dell'Ue possono ostacolare la prevenzione, l'individuazione e la punizione di questi crimini.

In base alle nuove regole adottate dalla Commissione del Pe si prevede un inasprimento delle pene, ma anche di migliorare la cooperazione a livello Ue per garantire che le frodi transfrontaliere siano meglio affrontate e di rafforzare l'assistenza alle vittime, oltre a migliorare la prevenzione e la sensibilizzazione, attraverso campagne educative.

"La digitalizzazione ha trasformato il modo in cui paghiamo. Poiché i pagamenti non in contanti vengono utilizzati sempre di più, i criminali sfruttano le lacune nelle attuali regole - ha affermato la relatrice Sylvia-Yvonne Kaufmann (S&D) -. Nel voto di oggi siamo riusciti ad armonizzare le definizioni dei reati online in tutta l'Ue, introdurre un livello minimo di sanzioni per loro e migliorare la protezione delle vittime di frodi non in contanti". La Commissione ha anche approvato un mandato per avviare colloqui informali con il Consiglio, che potranno iniziare non appena il Parlamento nel suo complesso avrà dato il via libera.

 

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