Sabato, 17 Novembre 2018

Lo spettacolo dei pianeti estivi nel cielo di settembre

Sta per calare il sipario sui quattro pianeti protagonisti dell'estate: Marte, Venere, Saturno e Giove si affrettano a dare il loro ultimo spettacolo nel cielo di settembre, per poi salutare l'equinozio d'autunno sotto una pioggia di stelle cadenti in compagnia della cometa 21/P Giacobini-Zinner, che farà il suo passaggio più vicino alla Terra dal 1946. Questi alcuni degli appuntamenti salienti riportati nell'agenda celeste degli esperti dell'Unione astrofili italiani (Uai).

Con la fine dell'estate "si avvia al termine il periodo favorevole all'osservazione dei pianeti che ci hanno accompagnato negli ultimi mesi", sottolineano gli astrofili. Il primo a sparire sarà Venere: "sempre più vicino al Sole in termini di distanza angolare, negli ultimi giorni di settembre diventerà quasi inosservabile, ormai molto basso sull'orizzonte occidentale, nella luce del crepuscolo serale. Avremo ancora un po' di tempo per osservare Giove e Saturno, mentre Marte brillerà ancora con il suo inconfondibile bagliore arrossato: lo vedremo culminare a sud nelle prime ore della notte.

Per chi ha un telescopio anche di piccole dimensioni, segnaliamo l'opposizione di Nettuno il 7 settembre: non sarà visibile ad occhio nudo, ma questo sarà il periodo migliore dell'anno per osservarlo". Anche la Luna saluterà a suo modo i pianeti, con una serie di congiunzioni: prima con Mercurio (8 settembre) e poi con Venere (12 settembre), Giove (13 settembre), Saturno (17 settembre) e Marte (20 settembre).

Giusto in tempo per lasciare spazio all'equinozio, che aprirà le porte dell'autunno il 23 settembre alle ore 3:54. Al bando la malinconia, comunque, perché "settembre è un ottimo mese per osservare le stelle cadenti, dato che le notti cominciano ad allungarsi, il clima diviene più mite e il numero delle sporadiche, che si assommano alle meteore dei vari sciami, raggiunge nel nostro emisfero il suo massimo annuale", ricorda la Uai.

"Se osserviamo attentamente il cielo in condizioni ottimali di trasparenza e di non inquinamento luminoso, potremo aspettarci di osservare in un'ora 10-20 stelle cadenti, con un minimo di prima sera e un massimo prima dell'alba". Ad aprire le danze nelle primissime notti del mese saranno le Aurigidi, seguite da epsilon Perseidi (5-6-7 settembre), Perseidi di settembre (8-9-10 settembre), alfa Triangulidi (11-12-13 settembre) e Piscidi (20 settembre).

Per gli appassionati di comete, invece, "si verificherà un periodo favorevole per osservare la cometa 21/P Giacobini-Zinner, che transiterà al perielio il 10 settembre raggiungendo il suo picco di luminosità di magnitudine pari a circa 7, purtroppo non visibile ad occhio nudo: la sua posizione circumpolare ci permetterà però di osservarla per tutta la notte".

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X