Venerdì, 21 Settembre 2018

La Nasa prepara le basi di lancio per i voli del futuro

Scienza e Tecnica
La rampa di lancio dello Space Launch System fotografata con un trasportatore cingolato durante una procedura di sollevamento (fonte: NASA/Kim Shiflett)
© ANSA

Conto alla rovescia per il trasferimento della rampa dello Space Launch System (Sls), il nuovo sistema di lancio della Nasa, verso il Kennedy Space Center in Florida. Uno dei robusti mezzi cingolati della Nasa, superstite del programma lunare Apollo, solleverà la piattaforma di lancio e la trasferirà da un sito di stazionamento a nord del Vehicle Assembly Building, l'edificio per l'assemblaggio dei veicoli spaziali del Kennedy Space Center, alla piattaforma 39B, la struttura in prossimità del mare dove partirà il nuovo sistema di trasporto della Nasa, a cominciare dal test di volo inaugurale a metà 2020 con un lancio senza equipaggio.

La piattaforma tornerà poi nel Vehicle Assembly Building intorno al 7 settembre e qui cominceranno i test di funzionamento del lanciatore che dovrebbero concludersi entro settembre del prossimo anno. Infine sarà agganciata al razzo la navicella Orion destinata ad ospitare gli equipaggi. Quando debutterà, l'Sls diverrà il più potente lanciatore al mondo. Il suo utilizzo principale sarà per il lancio della navicella Orion, che porterà quattro astronauti nelle vicinanze della Luna, dove la Nasa vuole costruire una mini stazione spaziale permanente.

Per il volo di prova, Exploration Mission-1, è previsto il lancio di un veicolo senza equipaggio, il primo lancio di un veicolo con uomini a bordo è in programma intorno al 2022

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