Mercoledì, 17 Ottobre 2018

Vino: Consorzio Doc Sicilia, produzione sarà sotto media

Terra e Gusto
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(ANSA) - PALERMO, 7 AGO - La maturazione delle uve procede in modo ottimale, ma le condizioni atmosferiche di giugno e luglio porteranno sicuramente ad una riduzione del quantitativo di uva raccolta che ci porrà ben al di sotto della media degli ultimi anni. Lo dice il Consorzio dei produttori dei vini Doc Sicilia.

"L'andamento climatico degli ultimi mesi lascia presagire un'ottima qualità delle uve - spiega Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia - Il Pinot grigio appena raccolto ha avviato una vendemmia che però fa prevedere quantitativi al di sotto della media degli ultimi anni, anche se probabilmente superiore alla vendemmia del 2017.

Se analizziamo la campagna di raccolta nel suo complesso ci aspettiamo una riduzione dei quantitativi soprattutto a causa delle piogge estive che hanno interessato una vasta area viticola del Trapanese".

"Per quanto siamo ancora all'inizio della stagione vendemmiale - aggiunge Paolo Di Maria delle Cantine Ermes di Santa Ninfa, nella Valle del Belice - i primi raccolti ci soddisfano molto dal punto di vista qualitativo, mentre indubbiamente non possiamo non considerare i diradamenti naturali dei vigneti delle nostre zone registrati nei mesi scorsi. Dal nostro osservatorio agronomico possiamo prevedere un calo di produzione di uve non trascurabile (stimiamo il 30% circa di una annata normale), ma l'obiettivo di riuscire a dare redditività ai viticoltori puntando sulla qualità dei vini è raggiungibile.

Siamo impegnati da anni a rendere sostenibile il lavoro e i sacrifici fatti dai nostri soci conferitori per una produzione di qualità".

"Quest'anno abbiamo avuto finora un clima mite e piogge relativamente abbondanti rispetto alla media delle precedenti stagioni: ecco perché possiamo prevedere che il bilancio della vendemmia sarà positivo - commenta Filippo Paladino, vicepresidente delle Cantine Colomba Bianca, azienda che raccoglie uve in diverse zone della provincia di Trapani, specie tra Marsala, Mazara e la Valle del Belice - Le condizioni climatiche hanno però esposto le piante ad attacchi di Peronospera. Il Nero d'Avola, che è molto suscettibile a questa malattia fungina, potrebbe registrare un calo di quantità del 40 per cento rispetto alla media, mentre il Grillo, il Catarratto e il Grecanico sono nell'ordine di quantità dell'anno scorso".

(ANSA).

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