Domenica, 19 Agosto 2018

Il primo mini cervello umano in provetta

Riprodotto in laboratorio il primo mini cervello umano completo: è un organoide, ossia un organo in miniatura, e contiene tutti i tipi di cellule che appartengono alla sua parte più evoluta, la corteccia. La ricerca ha così a disposizione un laboratorio naturale per studiare il comportamento del più complesso degli organi, capire l'origine di molte malattie neurologiche e sperimentare farmaci. Pubblicato sulla rivista Nature Methods, il risultato si deve al gruppo dell'americana Case Western Reserve University, coordinato da Paul Tesar.

Sin dal suo debutto, la cosiddetta tecnologia degli organoidi, che permette di riprodurre organi umani in provetta a partire da cellule staminali, ha rivoluzionato la capacità di generare e studiare il tessuto umano in laboratorio. Tuttavia, per quanto riguarda il cervello, gli organoidi ottenuti finora non erano completi, soprattutto non contenevano tutte le cellule della corteccia e in particolare gli oligodendrociti, che sono fondamentali per un cervello sano, perché producono la mielina, una sostanza che avvolge le connessioni delle cellule nervose. Senza la mielina, infatti, le cellule nervose non possono comunicare efficacemente e possono deteriorarsi, tanto che molte malattie neurologiche derivano da difetti della mielina, tra cui la sclerosi multipla.


Mini cervelli in provetta (fonte: Case Western Reserve School of Medicine)

I ricercatori sono riusciti a ottenere il mini cervello completo, che somiglia a una piccola sfera, perché hanno individuato la 'ricetta' giusta per ottenere tutti i tipi di cellule della corteccia a partire da staminali pluripotenti indotte, cioè riprogrammate e fatte tornare bambine da cellule adulte del paziente. Gli ingredienti consistono in diversi tipi di proteine che inducono le staminali a trasformarsi nei principali tipi di cellule presenti nella corteccia cerebrale umana: i neuroni, che sono le principali cellule del tessuto nervoso, gli astrociti, che costituiscono la glia, ossia la struttura portante del cervello, e gli oligodendrociti.

© Riproduzione riservata

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