Martedì, 16 Ottobre 2018
IN GRECIA

Incendi vicino Atene, almeno 74 vittime e 16 bimbi gravi: "Non si escludono italiani". Turisti in fuga

incendio grecia, Sicilia, Mondo
Il villaggio Mati distrutto dagli incendi, Atene, Grecia

È di almeno 74 morti il bilancio provvisorio delle vittime dei due incendi scoppiati vicino ad Atene. Lo riporta il governo greco. Sono 556 le persone rimaste ferite, di cui almeno 16 i bambini in gravi condizioni. È la stima della Croce Rossa, che sta prestando soccorso nella zona dei roghi ad Atene.

Al momento, però, il dipartimento dei vigili del fuoco greco ha reso noto che i morti accertati sono 49. Si teme che alcuni, per fuggire alle fiamme, si siano tuffati in mare e siano morti annegati.

La Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e l'Ambasciata ad Atene, lavora per verificare la presenza di italiani e diffonde anche un numero di emergenza da chiamare in caso di necessità: +390636225. Sulla possibilità che ci siano anche italiani rimasti coinvolti negli incendi, l'ambasciatore italiano in Grecia Efisio Luigi Marras fa sapere:  "Siamo in contatto continuo con tutti, in particolare con l'unità di crisi greca. Non possiamo escludere nulla", dice  in collegamento telefonico con Rainews24. Sulle responsabilità dei roghi ha citato "il caldo e il vento ma certamente va appurato tutto - ha aggiunto - perché non possiamo escludere nulla. Certo sarebbe orribile se fosse quello che alcuni sospettano, ma per ora non ci sono certezze".

"Siamo al sicuro in hotel ad Atene.Il volo di ieri è stato soppresso e ci hanno portato in albergo. Dovremmo ripartire oggi. Il cielo di Atene ieri era color giallo sembrava una tempesta di sabbia, era il colore del fuoco". È la testimonianza di Michele D'Ambrosio, ex sindaco di Santeramo (in provincia di Bari), che si trova con altri italiani in vacanza ad Atene.  "Nei giorni scorsi ero stato a Mati - aggiunge - e lì ho visto diversi italiani. Ad Atene ci sono nostri connazionali ovunque, ma non so altro. Il nostro gruppo, che ha visitato l'Attica nei giorni scorsi, è rimasto comunque incolume. Dopo aver soppresso un volo per Bari previsto ieri sera, ci hanno trasferiti ieri notte in un albergo, con due pullman, dall'aeroporto alla periferia di Atene".

Mati è la cittadina più colpita dagli incendi in Grecia. "Ho visto cadaveri, auto bruciate, mi sento fortunata ad essere viva. Mati non esiste nemmeno più come insediamento", racconta una donna sopravvissuta agli incendi alla tv greca Skai, ripresa dai media internazionali.

Mati è una località turistica costiera nella regione di Rafina, a circa 40 km a nordest di Atene. Qui si conta il maggior numero di vittime, morte nelle loro case o nelle auto. Le immagini in tv "ricordano lo scenario macabro di Pompei": i soccorritori hanno trovato tra l'altro i corpi carbonizzati di due donne morte abbracciate ai loro bimbi. Lo riferisce la tv greca Skai. Alcune persone, prosegue l'emittente sul proprio sito, hanno cercato di sfuggire alle fiamme correndo verso il mare, ma una scogliera li ha costretti a tornare indietro per cercare un'altra via di fuga, e non ce l'hanno fatta.

"Dalle 6 di ieri mattina alle 6 di questa mattina abbiamo registrato 47 roghi, tutti in luoghi molto vicini", riferiscono fonti del governo greco secondo le quali i vigili del fuoco e le autorità di polizia ritengono che gli inneschi siano di origine dolosa. "Sono bruciati terreni boscosi e coltivati, uno dopo l'altro - dicono le fonti - E questo dimostra che è impossibile dire che siano casuali".

La Grecia intanto ha chiesto l'aiuto internazionale per la capitale, che vede dozzine di case distrutte e cittadini e turisti fuggire verso le spiagge per essere soccorsi da imbarcazioni via mare. La guardia costiera greca rende noto che i corpi di tre donne e di un bambino sono stati trovati nei tratti di mare vicino agli incendi che infuriano nei pressi della capitale.

"Un vero inferno. È una carneficina", dice l'arcivescovo di Atene e presidente dei vescovi cattolici greci, mons. Sebastianos Rossolatos, per commentare gli incendi che stanno devastando in queste ore le aree intorno ad Atene.

"Il bilancio delle vittime e dei feriti aumenta ogni ora di più. L'intensità e la vastità degli incendi - dice al Sir l'arcivescovo di Atene in questi giorni a Siros ma in continuo contatto con la capitale - rischiano di provocare una vera e propria carneficina. Preghiamo per tutti coloro che hanno perso la vita, che sono rimasti feriti e privi di tutto. Un pensiero particolare vorrei rivolgerlo anche ai tanti che si stanno prodigando nei soccorsi mettendo a rischio la propria vita. Questi fatti - sottolinea mons. Rossolatos - devono farci interrogare sul rispetto dell'ambiente che passa anche attraverso il rispetto delle regole. Non ci può essere, infatti, una espansione abitativa senza controllo e senza la necessaria autorizzazione. Disastri come questi - conclude - trovano le loro cause anche nell'azione indiscriminata dell'uomo".

Il primo ministro greco Alexis Tsipras ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per le decine di vittime provocate dai roghi vicino ad Atene .

 

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