Lunedì, 16 Luglio 2018

Senza buche e silenzioso, l'asfalto del futuro è riciclato

Senza buche e silenziose, arrivano le strade del futuro. I primi tratti sono stati realizzati in Toscana, e sono in corso monitoraggi acustici e strutturali. La sperimentazione rientra nel progetto 'Life Nereide', cofinanziato dalla Comunità Europea, e guidato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università di Pisa.
    Obiettivi del progetto sono riduzione fino a 5 decibel del rumore provocato dal passaggio dei veicoli, aumento dell'aderenza su strada del 20%, riduzione del 30% dell'inquinamento atmosferico, con materiali riciclati garantendo una vita più lunga alla pavimentazione stradale.
    Al progetto europeo, che ha ricevuto un finanziamento di 2,7 milioni di euro, partecipano anche l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Arpat, che eseguirà i monitoraggi acustici), il Belgian Road Research Centre (Brcc), l'Istituto di acustica e sensoristica Orso Maria Corbino del Cnr ed Ecopneus, responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia.
    In località Massarosa, in provincia di Lucca, su un tratto di strada lungo 2.400 metri, pavimentazioni contenenti polverino di gomma riciclata sono state realizzate utilizzando una produzione a "tiepido", ossia con temperature di 30-40 gradi inferiori rispetto ai normali standard di produzione; ciò consente di ridurre oltre che i consumi energetici anche le emissioni, per il bene dell'ambiente ma anche degli operatori e dei cittadini.
    L'obiettivo del progetto, spiega una nota di Ecopneus, "è mettere a punto una miscela produttiva ottimale e linee-guida destinate alle Pubbliche Amministrazioni, che potranno inserire queste miscele nei capitolati di appalto quando hanno necessità di intervenire sui livelli eccessivi di rumore".
    Nel secondo step del progetto, che partirà questo autunno, verranno realizzate, sotto la supervisione del Brcc, pavimentazioni con un elevato quantitativo di gomma riciclata, circa il 20% rispetto al 2-3% abituale, che dovrebbero consentire una riduzione del rumore di 12 decibel, solitamente raggiungibile solo con le barriere acustiche.

"Ci siamo concentrati sullo studio di miscele innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale, alcune delle quali con elevate percentuali di materiali riciclati, che garantiscano comunque una lunga durata della pavimentazione - spiega Pietro Leandri, professore associato dell'Università di Pisa e coordinatore del progetto. La gestione e manutenzione delle nostre strade è sotto la lente dei media ma anche e soprattutto del mondo scientifico e accademico: anche per questo il 16 e 17 luglio ospiteremo a Pisa un workshop internazionale per presentare i risultati fin qui raggiunti da Nereide e confrontarci sugli ultimi sviluppi della ricerca internazionale sul settore".

Il progetto suscita infatti un rilevante interesse in ambito internazionale, testimoniato anche dalla visita in maggio nel sito del progetto Nereide di una delegazione della Toyota Motors e della Hino Motors. Una direttiva Europea obbliga infatti amministrazioni e gestori di strade ad intervenire dove l'esposizione al rumore supera le soglie raccomandate dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. ARPAT e CNR hanno sviluppato nuovi protocolli acustici per misurare con estrema precisione l'effettiva riduzione del rumore, anche in contesti urbani o complessi, e anche strumenti e modelli psicoacustici per valutarne il reale impatto sulla percezione dei cittadini.

© Riproduzione riservata

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