Martedì, 25 Settembre 2018

Voli suborbitali in Italia, accordo Asi-Virgin Galactic

L'Italia punta sempre di più sui voli suborbitali del futuro, con il nuovo accordo che estende la collaborazione tra Agenzia spaziale italiana (Asi) e la Virgin Galactic: siglato a Bari dal presidente dell'Asi, Roberto Battiston, e dall'amministratore delegato della compagnia statunitense, George Whitesides, permetterà di applicare alle future opportunità di volo suborbitale in Italia tutte le conoscenze acquisite durante il volo dello spazioplano SpaceShipTwo, che partirà da Spaceport America (in New Mexico) e sul quale l'Asi intende lanciare esperimenti, strumenti di ricerca e uno specialista di missione italiano.

Le parti - riporta l'Asi in una nota - desiderano inoltre perseguire altre opportunità, tra cui l'uso della microgravità suborbitale per attività educative, per la formazione e l'addestramento degli astronauti, la biologia e la ricerca biotecnologica, nonché la scienza e lo sviluppo dei materiali anche in vista di future missioni di lunga durata in microgravità.

"La nostra partecipazione a questa entusiasmante operazione è il chiaro segnale che l'Italia è in prima linea nella new space economy che sta cambiando il nostro futuro e rende lo spazio accessibile a più investitori", afferma Roberto Battiston. "Non a caso proprio due giorni fa, in occasione del trentesimo anniversario dell'Asi, abbiamo annunciato il lancio del primo fondo italiano per gli investimenti nello spazio".

Questo nuovo accordo "è un passo promettente nel nostro continuo dialogo con il Governo italiano, con l'industria e gli stakeholders del settore", commenta George Whitesides. "La nostra missione è di aprire l'accesso allo spazio per i clienti commerciali, sia per scopi scientifici che di volo spaziale umano. L'interesse dell'Asi per i voli spaziali commerciali a fini scientifici è un esempio di come i partenariati pubblico-privato possano soddisfare le crescenti esigenze delle agenzie globali per un maggiore accesso spaziale alla scienza".

La dichiarazione congiunta segue la lettera d'intenti in base alla quale l'Agenzia Spaziale Italiana e Virgin Galactic hanno avviato negoziati per condurre un volo suborbitale non prima di settembre 2019. Anche se è previsto che venga lanciato dallo Spaceport America in New Mexico, l'apertura del nuovo spazioporto italiano in Puglia offre a Virgin Galactic e all'Asi la capacità di condurre tali operazioni dall'aeroporto di Taranto-Grottaglie.

Nel maggio 2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Enac (Autorità nazionale per l'aviazione civile) hanno designato Grottaglie come primo spazioporto italiano ed Altec (società di proprietà di Asi e Thales Alenia Space) e Sitael hanno firmato un accordo con Virgin Galactic per fondare un'azienda italiana che produrrà navicelle spaziali nel sud Italia. La nuova infrastruttura spaziale potrebbe anche rappresentare la via d'accesso allo spazio per altri tipi di attività al di là del turismo, come ad esempio il lancio di piccoli satelliti, formazione degli astronauti, scienza in microgravità o test di nuove tecnologie.

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