Lunedì, 16 Luglio 2018

Ostriche e bollicine? No, in Ogliastra connubio col Cannonau

(ANSA) - TORTOLI', 6 LUG - L'accoppiata ostrica e bollicine non sembra più un must. Dall'Ogliastra arriva un accostamento insolito e ardito: "bagnare il gustoso frutto di mare con un vino fermo, il Cannonau vinificato in bianco, si sta dimostrando un connubio vincente". Parola di Carmine De Martino, presidente della Cooperativa Pescatori Tortolì, certificata come eccellenza italiana, tra i protagonisti della Festa del Gusto, manifestazione itinerante enogastronomica organizzata dallo staff di Invitas che dopo Quartu Sant'Elena, Alghero e Olbia si è conclusa con successo a Tortolì. Tre giornate tra stand dell'agroalimentare, street food dal mondo, artigianato, flamenco, salsa e ballerine carioca. Lo stand delle ostriche Sandalia "Le Fabrizie", allevate negli impianti della Cooperativa, è stato preso d'assalto. C'è chi le ha gustate "nude e crude" per cogliere tutti i sapori o con limone e pepe, accompagnate da un calice di prosecco o un altro bianco frizzante.

Ma qualcuno ha voluto provare questo accostamento audace. "Le nostre ostriche si sposano benissimo al Cannonau bianco - assicura Carmine De Martino - quello delle cantine di Ussaramanna e Tortolì ad esempio, si presta benissimo. È si un vino fermo, ma ha un po' il gusto del rosato, non è certo pastoso come il rosso, e non solo non copre per niente il gusto dell'ostrica, ma addirittura lo richiama". Candida e perlata, la 'Fabrizia' deve il nome al compianto presidente della Coop di Tortolì Fabrizio Selenu, scomparso a 44 anni, tra i pionieri in Italia dell'allevamento delle ostriche. "Al palato è carnosa, inizialmente salina. Il gusto evolve sul finire rilasciando note dolci e amarognole che ricordano la mandorla e la nocciola concludendo con un'armonica sensazione minerale e metallica", spiegano gli esperti della cooperativa.

I puristi hanno storto il naso, c'è chi si è invece incuriosito e ha voluto fare l'esperimento "Ostriche ogliastrine e Cannonau". Perfino qualche turista francese dopo una naturale diffidenza, ha definito l'accoppiata "délicieux". "E se lo dicono i francesi - dice il presidente della coop - c'è solo da crederci".

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