Sabato, 22 Settembre 2018
IL SINDACATO

Riforma del Corpo forestale, il Sadirs presenta la sua proposta: "Più tutele per il personale"

Istituire presso la sede di Palazzo d'Orleans il “Comando regionale del Corpo forestale” guidato dal presidente della Regione siciliana, creare un apposito capitolo di bilancio, bandire i concorsi, potenziare gli organici. Sono alcune delle proposte avanzate dal Sadirs nel tavolo di confronto con l’assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro, che si è tenuto ieri. Presente per il sindacato autonomo una delegazione composta da Carmelo Raineri, Vincenzo Quartuccio e Santo Abruzzo. Il Sadirs ha presentato un documento scritto nel quale ha ribadito la necessità di garantire ai lavoratori i diritti previsti da leggi vigenti ed evitare che il contratto venga interpretato e non applicato anche in presenze di sentenze della Cassazione.
Tra le proposte c'è l’istituzione dei “Comandi provinciali forestali” con a capo ufficiali di pubblica sicurezza, e la possibilità di consentire ai regionali che lo vogliono di sganciarsi dal contratto della funzione pubblica e transitare nel comparto sicurezza. Quindi, spiega Raineri, responsabile del comparto foreste del Sadirs, si dovrebbe “valutare con atto d'interpello quanti dirigenti vogliono uscire dal sistema privatistico e farli transitare, previa verifica nei ruoli di “Ufficiale di pubblica sicurezza del Corpo forestale” sganciando anch'essi dal contratto dei regionali e riconoscendo anche a loro una retribuzione in linea con la dirigenza del comparto sicurezza”. E ancora, proposta l’istituzione dei “Commissariati forestali” con a capo sostituti ufficiali di pubblica sicurezza che abbiano il titolo di studio previsto per tale figura, poi il mantenimento dei “distaccamenti forestali” solo se in presenza di un organico con quale si possa garantire almeno una pattuglia composta di almeno due unità per turno di lavoro.
Per il settore tecnico forestale, tra i punti presentati dal Sadirs, anche l’istituzione all'assessorato Territorio e ambiente del “Dipartimento dello sviluppo forestale e territoriale” accorpando tutte le competenze tecniche e amministrative che oggi sono in capo al dipartimento dello Sviluppo rurale e territoriale e al dipartimento Comando Corpo forestale, unificando tutto il bacino dei lavoratori agricoli. “Se governo e Parlamento non volessero questa riforma - sostiene provocatoriamente il Sadirs – sarebbe meglio forse chiuderlo questo corpo di polizia piuttosto che lasciarlo in queste condizioni, e far transitare a domanda il personale nei ruoli tecnici o nel ruolo unico del comparto non dirigenziale. Bandire i concorsi per le figure iniziali dei ruoli tecnici e di polizia è un'altra cosa, che se non sarà realizzata in tempi rapidi si arriverà alla chiusura per mancanza di personale”.

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