Venerdì, 20 Luglio 2018

La Via Lattea è ricca di grasso interstellare

Scienza e Tecnica
Rappresentazione grafica della struttura delle molecole di carbonio legate all'idrogeno, che costituiscono il 'grasso' interstellare (fonte: D. Young (2011), The Galactic Center. Flickr – CreativeCommons)
© ANSA

Non solo polvere cosmica: lo spazio interstellare è permeato da una nebbia di molecole di 'grasso' simili al carbonio: la loro esistenza era nota, ma solo adesso si sa che sono abbondantissime, in una quantità molto maggiore di quanto finora stimato, pari a 10 miliardi di trilioni di trilioni di tonnellate, pari a 40 trilioni di trilioni di trilioni di pacchetti di burro. Lo indica la simulazione coordinata da Tim Schmidt, dell'Università australiana del Nuovo Galles del Sud, con l'università turca Ege.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, fornisce il calcolo finora più accurato della quantità di 'grasso interstellare' nella Via Lattea. Ora si stima che circa metà si trovi in forma pura e che il resto sia legato all'idrogeno, nella forma nota come carbonio alifatico o come versione gassosa della naftalina. I ricercatori hanno ricreato in laboratorio il processo con cui si forma il carbonio grasso nei deflussi delle stelle giganti rosse. Quindi hanno analizzato il materiale con la spettroscopia per calcolare quanto la luce assorbita nelle diverse lunghezze d'onda.

"Questo ci ha permesso di stabilire quanto carbonio grasso si trovi nel campo visivo di varie stelle", scrive lo studioso. Il risultato è che vi sono circa 100 atomi di carbonio grasso per ogni milione di atomi di idrogeno, pari a una proporzione fra un quarto e metà del carbonio disponibile nella Via Lattea. Il risultato avvicina la stima complessiva della quantità di carbonio che, nello spazio interstellare, alimenta la formazione di stelle e di pianeti e che è essenziale per la vita.

Schmidt osserva divertito che il parabrezza di una futura astronave che attraversi lo spazio interstellare potrà trovarsi rivestito di una patina appiccicosa: "viaggerà - scrive - attraverso la polvere interstellare che è in parte grasso, in parte fuliggine e in parte silicati come sabbia". Scherzi a parte, Schmidt osserva che resta aperta la questione fondamentale di come la polvere si formi, si evolva e come si aggreghi per formare pianeti e dare origine alla vita.

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