Mercoledì, 26 Settembre 2018
LO STUDIO

Assicurazioni, giù i premi delle Rc auto grazie alla scatola nera

In calo i prezzi dell'assicurazione auto negli ultimi cinque anni grazie alla diffusione della scatola nera, diventata "la chiave di volta" nella lotta alle frodi, e "risvegliate" circa 190 mila polizze dormienti con pagamenti, già effettuati o in corso, per oltre 3,5 miliardi di euro mentre su altre 900.000 polizze sono in corso accertamenti delle imprese.

Questi alcuni dei dati che emergono dalla Relazione Annuale dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, illustrata dal presidente Salvatore Rossi.

"Nel quinquennio 2013-2017 il premio medio è sceso di quasi un quarto, oltre 100 euro", ha detto Rossi. Il costo medio di una polizza Rc auto in Italia si aggira sui 340 euro. A incidere sul calo dei prezzi è stata la diffusione della scatola nera. Infatti nel periodo 2013-2017 le polizze con scatola nera sono passate dal 10% a oltre il 20% del totale, con punte nelle aree meridionali del 60%.

La scatola nera "è stata la chiave di volta nella lotta alle frodi", ha sottolineato il presidente Ivass. E sono molto diminuite anche le disparità di prezzo sul territorio.

Ad esempio, "il differenziale Napoli-Aosta si è più che dimezzato, passando dagli oltre 400 euro del 2012 a meno di 200 lo scorso anno", ha spiegato il presidente dell'Ivass.

Circa le polizze dormienti, che valgono circa 4-4,5 miliardi, Rossi auspica che "il fenomeno possa essere prevenuto e non solo curato". E "una delle idee é consentire alle compagnie di accedere alla banca dati dell'anagrafe tributaria".

Nel complesso nel 2017 sono stati raccolti premi per 132 miliardi di euro, in calo del 2,5% rispetto al 2016, rileva l'Ivass mentre nel primo trimestre del 2018 si registra una crescita del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La flessione del 2017 è dovuta al settore "vita" e si tratta di "quasi 3 miliardi e mezzo di minori ricavi".

I bassi rendimenti che le compagnie possono offrire sulle polizze vita tradizionali "ne hanno ridotto l'appetibilità" per la clientela, ha detto Rossi. I premi raccolti su queste polizze sono stati di 63 miliardi, 10 miliardi in meno rispetto al 2016. In crescita, invece, dell'1,1% il settore danni, che "ha interrotto il ciclo regressivo iniziato nel 2012", ha detto ancora il presidente dell'Ivass.

Nel frattempo sono in corso gli stress test sulle compagnie assicurative europee per valutarne la resistenza di fronte ad eventi sfavorevoli e sono coinvolte i quattro maggiori gruppi assicurativi italiani. La pubblicazione dei risultati è prevista per l'inizio dell'anno prossimo.

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