Giovedì, 13 Dicembre 2018
A SIRACUSA

Mafia, il giornalista Borrometi in aula a Siracusa dopo le minacce ricevute

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Il giornalista Paolo Borrometi

Paolo Borrometi, giornalista che vive sotto scorta da diverso tempo dopo l’aggressione ricevuta e le minacce per alcune sue inchieste, ha testimoniato al Tribunale di Siracusa al processo che vede imputato Francesco De Carolis, 44 anni, siracusano, accusato di minacce gravi e violenza privata aggravate dal metodo mafioso.

Rispondendo alle domande del pubblico ministero Alessandro Sorrentino, Borrometi ha illustrato le sue inchieste sulla criminalità siracusana e su Luciano De Carolis, già condannato per associazione mafiosa, ritenuto dagli inquirenti esponente del clan Bottaro Attanasio. Proprio in seguito ai suoi articoli era arrivata la minaccia, registrata in un file audio sui social, da parte di Francesco, fratello di Luciano.

«Sono un cittadino e penso che denunciare sia la cosa più importante soprattutto in territori dove si denuncia poco. Mi sento un giornalista che ha l’obbligo di raccontare» ha commentato Paolo Borrometi al termine dell’udienza. «La mafia è la cultura mafiosa, quella che minaccia un giornalista per non farlo parlare, che non vuole che i cittadini siano informati. Essere informati significa dare ai cittadini la libertà di scegliere da che parte stare».

Prima dell’udienza, presidio all’ingresso dal tribunale del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, di Lidia Galeazzo di Usigrai e dei rappresentanti di Associazionesiciliana della stampa, Ordine nazionale e Ordine regionale dei giornalisti, Libera, Cgil.

© Riproduzione riservata

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