Domenica, 24 Giugno 2018

Ferrari 488 Pista, test a Fiorano del V8 più potente di Maranello

La Ferrari 488 Pista, che porta su strada le esperienze sui tracciati di tutto il mondo della 488 Challenge e della 488 GTE, è scesa dove dice il suo nome. A Fiorano, pista di casa, i test di stampa sul territorio ideale per verificare le promesse, annunciate a Ginevra il 6 marzo quando la quarta serie speciale V8 (dopo la Challenge Stradale, la 430 Scuderia e la 458 Speciale) fu svelata, di una macchina che con 720 cavalli è il V8 più potente del Cavallino Rampante, 50 in più dei modelli da cui deriva, grazie a una mole di innovazioni e di transfer tecnologico dal mondo delle corse mai tentato prima a Maranello.

Ed ecco le risposte: è una vettura da corsa a tutti gli effetti, per risposta al gas, frenata, emozione di guida, fiducia nel portarla limite e suono. Il sound è ottenuto dalla rielaborazione dei collettori di scarico, alleggeriti di quasi 10 kg dai 18 della GTE che ha dominato gli ultimi due titoli costruttori GT FIA World Endurance Championship, 35 gare vinte su 50 nelle categorie Pro e Am. Sul circuito di Fiorano, i cronisti iniziano il test come passeggeri, e la vettura è portata al massimo delle sue prestazioni dal talento di guida del collaudatore capo Ferrari, Raffaele De Simone, che spiega e fa sentire la V8 al limite.

La Pista, aspetto da sportiva grintosa con quel muso che mai come il suo ricorda l'alettone di una F1, affronta curve e cordoli con un passo comparabile a quello della SF71H e risponde immediatamente a ogni minima correzione del test driver. Insomma, porta al limite anche il battito cardiaco e il cuore il gola, eppure si sente che risponde come un go-kart alle mani esperte. Insomma, si affronta la più azzardata della manovre con la netta sensazione di fiducia che la risposta della vettura sarà quella pensata da chi guida.

Quindi tocca al meno esperto cronista: quattro giri del circuito fioranese, uno di lancio, due veloci, uno di rientro e raffreddamento per confrontarsi, anche qui si fa per dire, con il nuovo record di categoria, 1'21''5 al giro, due secondi in meno della sorella maggiore. L'accelerazione non solo è devastante: la cambiata, rapidissima, ha un rilascio di frizione che sembra di ricevere uno spintone sulla schiena dal sedile, come se si venisse sparati in avanti. Da 0 a 100 kmh in 2''85. 0-200 in 7''6, da 100 a 0 in 29,5 metri, velocità massima superiore ai 340 kmh. Si affrontano, ovviamente più lentamente, tornanti e cordoli con sicurezza pur a velocità impensabili per un automobilista normale. Anche su strada, nel giro per le colline attorno a Maranello, nel traffico, la 488 Pista brilla: adatta alla pista ma piacevolissima, anche se spartana, pure per una gita fuoriporta.

E' un'auto che fa sentire pilota chi la guida, anche su strada. Se si utilizza il cambio al volante, si assapora il gusto della F1, ma se si tenta l'automatico la prestazione migliora decisamente, per un guidatore non professionale. Il prodigio dei tecnici è di essere riusciti, con l'utilizzo di tanto carbonio e titanio, ad alleggerire di 90 kg (a secco pesa 1.280 kg) una macchina tanto più potente, per il record di 185 cv per litro e per una somma che ha 320 cv in più dei 400 dichiarati dalla 430 Scuderia appena 14 anni fa. Enormi le novità aerodinamiche, a partire dai radiatori ribaltati, per risolvere il problema dell'aumento delle temperature in ragione della potenza. Eccezionale la resa delle gomme Michelin Pilot Sport Cup 2 K2, dove K indica un nuovo pneumatico per Ferrari, il 32/o della serie.

Un disegno che consente un utilizzo agevole anche sul bagnato per un battistrada che di fatto è quello di una slick, dunque perfetto per la pista. Non è una serie limitata: prime consegne a giugno a 296mila euro, la lista d'attesa ha già raggiunto due anni. Alcuni clienti si sono lamentati per l'assenza del vano portaoggetti nella plancia davanti al passeggero, sostituito da tasche su panchetta che hanno consentito di smagrire notevolmente il volume del sotto-plancia, ma poi l'hanno comprata lo stesso, entusiasti anche loro.

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