Mercoledì, 26 Settembre 2018
LIEGI

Sparatoria in Belgio, morti due poliziotti e un passante. Ucciso l'assalitore: "Ha gridato Allah è grande"

Due poliziotti sono morti durante una sparatoria a Liegi. Il killer, secondo quanto riportano i media belgi, è stato 'neutralizzato'.

Oltre ai due poliziotti è stato ucciso anche un passante durante la sparatoria a Liegi e altri due poliziotti sono rimasti feriti. L’assalitore durante la fuga aveva anche preso in ostaggio una donna poi è stato ucciso dalla polizia.

Secondo fonti di polizia citate dai media belgi, l’uomo avrebbe gridato 'Allah è grande' prima di essere abbattuto dagli agenti. A scriverlo in particolare sono la Libre Belgique e la Dernière Heure. Non ci sono tuttavia conferme ufficiali della circostanza.

Secondo le prime ricostruzioni dei media online, il killer di Liegi ha aperto il fuoco contro due poliziotti verso le 10.30 di questa mattina, vicino ad uno dei Café del centro. Non è chiaro se fosse armato o se avesse sottratto la pistola ad uno dei due poliziotti che lo avevano fermato per un controllo. Dopo aver ucciso i due agenti, l’uomo si è poi diretto verso la scuola vicina, Léonie de Waha, entrando nel perimetro e prendendo in ostaggio una donna delle pulizie che lavora lì e che si trovava all’ingresso dell’edificio. Il killer è stato poi ucciso dagli agenti accorsi immediatamente sul posto. La donna non ha riportato ferite, e gli alunni della scuola sono ancora confinati nelle aule.

L’autore della sparatoria di Liegi sarebbe uscito dalla vicina prigione di Lantin soltanto ieri. Ed è in seguito ad un controllo di documenti che la situazione sarebbe precipitata. E’ quanto scrivono diversi media belgi.

Sulla sparatoria di Liegi indaga la procura federale che ha classificato il dossier come 'terrorismo'. Per la tv belga Rtbf, l’autore sarebbe Benjamin Herman, nato nel 1982, un passato da criminale comune entrato e uscito varie volte di prigione. L’ultima ieri, per un congedo. Violento e solitario, non è conosciuto per radicalismo ma la polizia indaga ora se possa essersi radicalizzato in prigione. Stamane l’uomo era armato di un coltello, e quando è stato fermato per un controllo si è impossessato dell’arma di un poliziotto con la quale ha fatto fuoco.

 

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