Lunedì, 17 Dicembre 2018
"DOUBLE FACE"

L'arresto di Montante, tra gli indagati anche un gruppo di imprenditori. I pm: "Così ottenevano gli appalti"

Antonello Montante, Giuseppe Catanzaro, linda vancheri, Mariella Lo Bello, Rosario Crocetta, Sicilia, Cronaca
Antonello Montante

Ci sono anche imprenditori tra i circa trenta indagati nell'inchiesta della procura di Caltanissetta che ha portato all'arresto dell'ex numero uno di Sicindustria Antonello Montante.

Nell'invito per la presentazione di persona sottoposta a indagine inviato dalla procura nissena al presidente di Confindustria Sicilia Giuseppe Catanzaro, 52 anni, oltre a Montante, Rosario Crocetta, Linda Vancheri, Mariella Lo Bello e Maria Grazia Brandara, ci sono anche gli imprenditori Carmelo Turco, Rosario Amarù e Totò Navarra.

L'accusa è associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, abuso d'ufficio finanziamento illecito ai partiti.

Montante, Turco, Amarù, Navarra e Catanzaro, secondo l'accusa avrebbero finanziato la campagna elettorale di Crocetta, nel 2012, versando ciascuno circa 200 mila euro. Un'accusa che però l'ex presidente della Regione respinge fermamente. 

Secondo l'ipotesi accusatoria Crocetta, su richiesta di  Montante, ha nominato assessore regionale alle Attività produttive Linda Vancheri e poi Mariella Lo Bello e commissario Irsap Maria Grazia Brandara.

Vancheri e Lo Bello - scrive la procura - avrebbero quindi consentito a Montante di ottenere finanziamenti per imprese sue o a lui vicine. Lo Bello e Brandara avrebbero anche costretto il dirigente generale del loro assessorato, Alessandro Ferrara, a redigere atti contro Alfonso Cicero, ex commissario Irsap, e l'ex assessore Marco Venturi e a presentare denunce contro di loro.

Turco e Amarù, secondo l'accusa, avrebbero ottenuto illecitamente appalti negli stabilimenti Eni tramite Crocetta e Montante. Catanzaro, sempre secondo i pm, avrebbe ottenuto appalti nel settore rifiuti attraverso Crocetta. Navarra avrebbe ottenuto illecitamente appalti nel settore delle pulizie in enti pubblici attraverso l'ex presidente della Regione.

L'aggravante, per Montante, è di aver diretto, promosso e organizzato l'associazione. Le accuse riguardano presunti reati compiuti dal 2010 al 2017; per Vancheri fino a luglio 2015; per Lo bello e Brandara dal novembre 2015 al 2017.

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