Mercoledì, 21 Novembre 2018
IMMIGRAZIONE

Nuova ondata di migranti in Sicilia: sbarchi a Lampedusa, Portopalo e Pozzallo

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Foto d'archivio

Continuano senza sosta gli sbarchi di migranti sulle coste siciliane, tra ieri e oggi sono 305 quelli arrivati tra Lampedusa, Portopalo di Capo Passero e Pozzallo. Ieri pomeriggio, per il terzo giorno consecutivo, un barcone con 160 migranti a bordo è stato intercettato dalle motovedette della capitaneria di porto vicino l’isola di Lampedusa. I migranti, provenienti dalla Tunisia, sono stati accompagnati a Trapani con due motovedette, una della capitaneria di porto e una della guardia di finanza.

Sempre a Lampedusa, nella serata di venerdì, un barcone con 95 migranti era stato soccorso nelle vicinanze delle coste dell'isola. Gli extracomunitari, anche loro tunisini, dopo essere stati trasbordati sulle motovedette della guardia costiera sono stati trasferiti a bordo della nave inglese Protector diretta alla volta di Pozzallo.

L'hotspot di Lampedusa ospita infatti in questo momento oltre cento persone in attesa di essere trasferite, il massimo della capienza prevista, e per questo motivo i nuovi arrivati vengono accompagnati con altre imbarcazioni verso altre zone della Sicilia.

La nave Protector è approdata ieri mattina al porto di Pozzallo, a bordo c'erano 108 migranti (compresi i 95 soccorsi a Lampedusa) recuperati in un'operazione di salvataggio nel Canale di Sicilia. Due dei migranti sbarcati hanno aggredito e preso a testate due poliziotti.

Il primo agente è stato colpito dopo avere preso le difese di una operatrice umanitaria apostrofata in modo volgare da un tunisino durante le operazioni di sbarco. L'altro episodio si è verificato quando un agente è riuscito a bloccare un tunisino fuggito dal pronto soccorso dove era stato trasferito per un presunto, e probabilmente inesistente, malore. Il nordafricano ha colpito con tre testate l’agente che è stato ricoverato, con un ipotesi di frattura del setto nasale e una prognosi di trenta giorni, nell’ospedale di Modica.

Il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna ha manifestato solidarietà agli operatori delle forze dell'ordine impegnate nelle attività di controllo all’interno dell'hotspot. «La città - ha detto il sindaco - vuole continuare nell’attività di accoglienza umanitaria verso quei migranti che provengono da situazioni di guerra e di fame, ma il rispetto della legalità impone tolleranza zero nei confronti di chi arriva con fini diversi da quelli di integrazione e civile convivenza».

Mercoledì scorso la città ragusana aveva dato accoglienza ad altri sette migranti, 6 libici e un egiziano, arrivati a bordo della nave Dattilo. I sette erano a bordo inizialmente della nave Bergamini diretta a Messina e sono stati successivamente trasbordati sulla Dattilo che invece era destinata a Pozzallo.

Infine sbarchi anche nel Siracusano: questa mattina sull'isolotto di Portopalo di Capo Passero è stata individuata una barca a vela di nome Melody battente bandiera degli Stati Uniti con a bordo 37 migranti, tra cui tre donne e tre bambini, che si dichiarano curdi.

Le forze dell'ordine hanno anche ritrovato in spiaggia un piccolo tender che gli scafisti, probabilmente tre ucraini, hanno utilizzato per fuggire. Secondo quanto ricostruito dalle testimonianze dal Gruppo interforze di contrasto all’immigrazione clandestina della procura di Siracusa, i migranti sono partiti cinque giorni fa dalle coste greche, pagando 5 mila euro ciascuno per il viaggio.

 

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