Sabato, 17 Novembre 2018
VIGILANZA

"Pochi ispettori del lavoro in Sicilia": l'allarme dei sindacati

ispettorato del lavoro, Sicilia, Economia
Foto Archivio

Pochi ispettori del lavoro in Sicilia: "solo 126 quelli in servizio". A lanciare l'allarme sono i sindacati Cobas-Codir, Sadirs e Siad.

"Occorre attuare con la massima urgenza quanto indicato nella Legge di stabilità, determinando l’indennità minima da attribuire agli ispettori del lavoro, che svolgono compiti di vigilanza, per remunerare le specifiche responsabilità e l’esposizione a particolare rischi cui sono soggetti", dicono i sindacati al governo regionale.

Gli ispettori ricevono un’indennità di vigilanza da 811 euro. Per pagarla, al momento sono stati individuato 60 mila euro ma ne servirebbero altri 40 mila. I sindacati rappresentati da Fabrizio Masi, Franco Madonia e Angelo Lo Curto chiedono quindi la convocazione delle delegazioni trattanti non solo per stanziare queste somme ma per ridefinire l’importo dell'indennità così come previsto per legge, visto che al momento è solo equiparata a quella di altre categorie.

"Questo passaggio – spiegano i sindacati - oltre che a dare la giusta gratificazione agli attuali ispettori, risulta indispensabile per favorire implementazione della dotazione organica del profilo attualmente insufficiente a garantire l’espletamento delle attività istituzionali".

Gli autonomi ricordano inoltre che "nel 2011 una legge stabilì di destinare lo 0,5 per cento delle somme a disposizione negli appalti di lavori pubblici della Regione per progetti obiettivo e di  potenziamento degli ispettorati. Ad oggi la legge non è mai stata applicata e non sono mai stati quantificati gli importi degli appalti e non sono stati individuati i capitoli di bilancio".

All'assessorato al Lavoro e a quello alla Funzione pubblica i sindacati chiedono quindi di potenziare l’organico  "al fine di migliorare i servizi resi all’utenza e di affrontare organicamente e risolvere i gravi problemi di tutti gli uffici periferici del Lavoro quali le gravi carenze di risorse strumentali, i processi formativi del personale, la pulizia dei locali, l’assenza di linee telefoniche e internet". Al momento per fare un esempio a Palermo sono in servizio 5 ispettori, altri 5 a Trapani, 13 ad Agrigento.

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