Giovedì, 19 Luglio 2018

Droni fattorino e taxi volanti nel cielo delle città

A oltre 100 anni dal sogno dei pionieri dell'aviazione, i fratelli Wright, il cielo delle città si prepara ad essere trafficato quanto le strade: droni per il trasporto merci, e in futuro anche per passeggeri, che impongono fin da adesso la pianificazione di regole. A questo scopo la Nasa si è impegnata a guidare la comunità che lavora al progetto della mobilità aerea urbana (Urban Air Mobility, Uam).

"La tecnologia dei droni è ormai partita e non si fermerà. Dobbiamo immaginare i cieli sempre più affollati, anche per il trasporto di sangue e organi", ha rilevato Luciano Castro, presidente di Roma Drone, la più grande manifestazione italiana sui droni. "Quelli che usiamo oggi - ha aggiunto - sono piccoli mezzi, ma dobbiamo immaginare un'evoluzione: i droni taxi saranno mezzi più grandi e pesanti, probabilmente simili agli elicotteri, che potrebbero essere a guida autonoma o pilotati da remoto".

Rappresentazione artistica di come veicoli senza pilota potrebbero svolgere funzioni diverse (fonte: NASA / Advanced Concepts Laboratory)

Secondo Jaiwon Shin, amministratore associato della Nasa per la ricerca aeronautica, "nuove tecnologie e nuovi modelli di business nati dalla rivoluzione digitale rendono possibile esplorare questo nuovo modo in cui persone e merci potranno spostarsi nelle città". Tuttavia ci sono ancora molte ricerche e test da eseguire e regole da scrivere prima che un pacco ci venga consegnato da un drone. Ad esempio i ricercatori di quattro centri di ricerca della Nasa, in California, Ohio e Virginia, hanno identificato i tre punti chiave su cui concentrare ricerche e sperimentazioni: sicurezza, propulsione elettrica, sviluppo di piccoli aeroporti per i mezzi a decollo verticale.

La Nasa sta già collaborando con l'Aviazione Federale degli Stati Uniti per gestire in sicurezza il volo delle future macchine. Le regole da definire sono tante, ha osservato Castro, "ad esempio bisognerà stabilire a quale quota voleranno i futuri droni destinati alla mobilità urbana, come interagiranno con gli altri mezzi che volano sulle città, come gli elicotteri e, in caso di incidente, di chi è la responsabilità civile e penale, dal momento che non c'è pilota un pilota a bordo".

Uno dei test sui droni condotto nell'ambito del progetto della Nasa sul controllo del traffico dei veicoli senza pilota (fonte: NUAIR Alliance / Eric Miller)

Sulla propulsione, invece, la Nasa ha reso disponibili i dati tecnici relativi al suo velivolo sperimentale a propulsione elettrica, chiamato X-57 Maxwell. Questa tecnologia sarà cruciale per lo sviluppo della mobilità aerea urbana perché garantisce emissioni ridotte, nonché operazioni relativamente silenziose. Bisognerà infine progettare gli spazi dedicati a decollo e atterraggio delle future macchine volanti senza pilota, che dovrebbero nascere in più punti delle città per raggiungere velocemente i clienti.

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