Sabato, 23 Giugno 2018
STATI UNITI

Trump difende l'uso delle armi e "mima" la strage del Bataclan: l'ira della Francia

Donald Trump torna a difendere le armi ed il loro legittimo uso contro gli attacchi. Ma il suo intervento alla convention della potente lobby della National Rifle Association, diventa quasi uno show, con il presidente americano che porta ad esempio chi ha scelto di bandire le pistole. Parla di Parigi mimando i terroristi del Bataclan - "bum, bum"', gli fa il verso - e cita Londra diventata "zona di guerra" per l’uso dei coltelli. Frasi che rimbalzano dall’altra parte dell’oceano aprendo un nuovo fronte di scontro fra gli Stati Uniti e l’Europa.

Con la Francia che esprime ufficialmente la propria «ferma disapprovazione». Si chiede il «rispetto per le vittime», scrive in una nota il Quai d’Orsay dopo che era intervenuto anche Hollande, presidente all’epoca degli attacchi del novembre 2015, parlando di «gesti osceni e parole vergognose».  «Se qualcuno fosse stato armato» al Bataclan durante l’attacco del 2015 «i terroristi sarebbero scappati o almeno sarebbero stati colpiti, e avremmo avuto una storia diversa» dice Trump davanti alla lobby delle armi americana.

Trump fa infuriare ancora una volta anche Londra, dove è atteso il 13 luglio dopo aver rimandato la visita in diverse occasioni anche in seguito alla minaccia di forti proteste da parte degli inglesi. Difendendo le armi e la loro "bontà", il presidente americano parla di un’epidemia di accoltellamenti a Londra tanto che un’ospedale della capitale è divenuto come "una zona di guerra». «Non hanno pistole. Hanno coltelli e c'è sangue sui pavimenti dell’ospedale. Dicono che la situazione sia come quella di un ospedale in una zona di guerra» spiega Trump, lasciandosi, anche in questo caso, andare nel mimare gli accoltellamenti. «Londra si sta abituando» a questo trend, aggiunge. Parole che piovono come una nuova doccia fredda su Londra e complicano nuovamente i rapporti con il primo ministro Theresa May, che vede in Trump l’alleato principale. «Dice bugie su tutto» commenta su Twitter il parlamentare dei Labour, Charlie Falconier. «Possiamo fare di più per combattere la violenza» con i coltelli «ma suggerire che le armi possano essere parte della soluzione è ridicolo» commenta Karim Brohi, direttore del maggior centro traumi di Londra e chirurgo del Royal London Hospital. «Le ferite da arma da fuoco sono due volte più letali di quelle causate da coltelli e molto più difficili da guarire» aggiunge.

Lo show di Trump alla Nra si attira anche le critiche degli studenti di Parkland, il liceo teatro dell’ultima strage con armi. «E' un bugiardo di professione» dicono. Nei giorni successivi alla strage di San Valentino, Trump si era impegnato a riformare le leggi sulle armi, stringendo parte dei controlli. davanti alla platea della lobby della National Rifle Association, il presidente torna invece a ribadire la necessità di armare e addestrare gli insegnanti per prevenire le stragi. «I diritti del Secondo Emendamento sono sotto attacco» aggiunge rivolgendosi alla folla degli appassionati delle armi. Poi li rassicura: «con me presidente» non avete nulla da temere, nessuno li toccherà. «Se mettessimo fuori legge le armi come alcuni vorrebbero dovremmo mettere fuori legge tutti i camion, tutti i furgoni, che sono le nuove armi dei terroristi».

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