Lunedì, 23 Luglio 2018

É di un topo il primo embrione completamente artificiale

Ottenuto in laboratorio il primo embrione del tutto artificiale, ossia non generato a partire da ovuli e spermatozoi, ma da cellule staminali. E' di topo e ha continuato a svilupparsi nell'utero, ma non si è dimostrato in grado di arrivare alla fase matura. Pubblicato sulla rivista Nature, il risultato offre un laboratorio unico per studiare le prime fasi dello sviluppo di un essere vivente e in futuro molto lontano si potrebbero immaginare esseri viventi artificiali.

L'embrione artificiale è stato ottenuto in Olanda, nell'Istituto di Medicina rigenerativa dell'Università di Maastricht, dal gruppo guidato da Nicolas Rivron. Il punto di partenza sono state due famiglie di cellule staminali: quelle che danno origine alla placenta e quelle da cui si forma l'organismo. In provetta le cellule hanno formato una struttura simile a quella di un embrione nella fase iniziale dello sviluppo chiamata blastocisti, in cui si forma la sacca che racchiude le cellule staminali.

Rappresentazione grafica, con i mattoncini delle costruzioni, dell'embrione ai primi stadi dello sviluppo. In verde l'involucro da cui nascerà la placenta, in rosso le cellule staminali che daranno origine all'organismo (fonte: Nicolas Rivron)

L'embrione artificiale che ha raggiunto una struttura analoga è stato chiamato 'blastoide' ed è una sferetta fatta di sottili strati. Non si può escludere che in un futuro lontano questa sia la via per ottenere esseri viventi artificiali, ma adesso è un laboratorio senza precedenti per studiare le fasi iniziali dello sviluppo dell'embrione, quelle in cui si forma la placenta e avviene l'impianto nell'utero e che, in molti casi, sono all'origine del fallimento di molte gravidanze.

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