Lunedì, 16 Luglio 2018

Verso la Colombia, cercando Macondo

BOGOTA' - Nella leggendaria Macondo, dove la realtà si confonde con la fantasia e il mito rincorre la storia, anche l'impossibile diventa possibile. Ce lo hanno insegnato Cent'anni di solitudine e il suo creatore, Gabriel Garcìa Màrquez, maestro del realismo magico, che con la sua scrittura ha fatto conoscere al mondo intero l'identità latinoamericana, i suoi riti, i misteri e le sue favole, con quel senso di morte perennemente innervato di vitalità. Se si è avventurosi ma anche sognatori, andare alla ricerca di luoghi, atmosfere e sensazioni che hanno ispirato la genialità immaginifica del Premio Nobel potrebbe essere un'occasione unica per vivere emozioni forti e costruire ricordi degni di un racconto. Un'opportunità la offre Hotelplan, con un tour suggestivo tra la storia, la cultura, le architetture tipiche e l'enogastronomia della Colombia proprio sulle tracce dello scrittore a quattro anni dalla sua scomparsa.
    Circa 1089 km e 14 giorni di viaggio che iniziano dalla capitale, Bogotà: qui il centro storico, noto con il nome di Candelaria, accoglie i visitatori con i suoi antichi quartieri ricchi di storia. Da non perdere Plaza Bolivar, La Capilla del Sagrario e il Capitolio, ma anche il Museo Botero e del "Museo del Oro". Non si può lasciare la città senza aver visto il Santuario de Monserrate: il panorama spettacolare che si gode dalla montagna è un indimenticabile regalo per gli occhi. Si prosegue con la città di Zipaquira, poco distante da Bogotà, che stupisce con l'imponente Cattedrale di Sale, situata a circa 200 metri di profondità all'interno della miniera di sale. Terza tappa Villa de Leyva, caratteristico borgo coloniale fondato nel 1572 da Hernán Suárez de Villalobos. Qui si può vedere il Convento di Ecce Homo, fondato dai Domenicani nel 1620, che fu importante punto di evangelizzazione in una regione popolata da comunità indigene. Dopo aver visitato Popayan, la città bianca fondata nel 1537, e Silvia, con il pittoresco mercato indigeno, il viaggio continua verso Santa Marta: considerata la più antica della Colombia, la città affascina con la sua romantica baia sul Mar dei Caraibi. Da qui con un piccolo tour panoramico si possono scoprire la baia Rodadero e il villaggio di pescatori di Taganga. Il vero omaggio a Gabriel García Márquez arriva ad Aracataca, città natale dello scrittore: un itinerario ad hoc permetterà di scoprire i luoghi frequentati in gioventù, fonte di ispirazione per molte delle sue opere. Da Mompox, dove il Cimitero Centrale è ancora emblema di tradizioni e suggestioni vivissime, dopo aver toccato San Juan Nepomuceno e San Jacinto, si arriva infine a Cartagena, ultima meta del tour. Dietro le sue mura, Cartagena custodisce secoli di storia, in cui culture diverse hanno lasciato il segno: il divertimento sarà cercare i luoghi più cari a Garcia Marquez, quelli in cui si respirano le atmosfere dei suoi romanzi. Ma la città offre anche l'occasione per una vera e propria "avventura culinaria", per assaggiare il cibo tipico dei Caraibi, citato spesso nelle opere dello scrittore.(ANSA).
   

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