Lunedì, 23 Aprile 2018

Portaborse all'Ars, la sfilata di politici alla Corte dei Conti: e spunta il giallo della norma per tagliare gli stipendi

PALERMO. L'infornata all'Assemblea regionale siciliana di 300 collaboratori dei 70 deputati regionali è al vaglio della magistratura contabile. Questa mattina alla Corte dei Conti hanno sfilato i capigruppo per motivare le loro scelte. TUTTE LE FASI MINUTO PER MINUTO

La Corte dei Conti è ora riunita in camera di consiglio e nei prossimi giorni si attende una deliberazione con cui potrebbe suggerire ai partiti i tagli ai compensi.

LA NORMA "FANTASMA"

L'ultimo giallo è una direttiva fantasma, un dettaglio che avrebbe cambiato le carte in tavola. A fine novembre l'Ars aveva approvato una norma interna che imponeva la riduzione e la gradualità delle retribuzioni di una delle più numerose categorie di precari, i cosiddetti stabilizzati. "Ma quella norma - rivela la capogruppo dei grillini, Valentina Zafarana - non è stata portata a conoscenza dei gruppi. E quindi noi non l'abbiamo potuta rispettare".

I grllini, come tutti gli altri gruppi, hanno concesso bonus e superminimi che ora la Corte contesta e che quella norma vietava.

In effetti anche la Corte spiega che quella norma taglia stipendi è rimasta inspiegabilmente segreta. E' uno dei motivi del boom che ha portato a 300 assunzioni in 117 giorni.

MICCICHE'. "La questione relativa al personale dei gruppi parlamentari riguarda l'ufficio di Presidenza dell'Ars. Voglio rassicurare tutti: stiamo lavorando, abbiamo richiesto delle consulenze, stiamo affrontando la questione in modo molto serio. Fra qualche giorno contiamo di potere fornire delle soluzioni a garanzia di tutti i gruppi, ed anche di chi ci 'controlla'". Così il presidente dell'Ars, Gianfranco Micciché, in aula nel corso della seduta del Parlamento regionale, rispondendo a un intervento del capogruppo di "Diventeràbellissima" Alessandro Aricò a proposito del bacino dei "cosiddetti stabilizzati", composto da circa 80 "dipendenti storici" dei gruppi parlamentari.
"Oggi siamo stati ascoltati dalla Corte dei Conti in merito alla questione del personale a disposizione dei gruppi parlamentari - ha detto Aricò - anche del 'personale stabilizzato': su questo punto serve chiarezza, abbiamo bisogno di capire il numero minimo di stabilizzati dei quali i gruppi devono dotarsi, questo bacino deve essere tutelato".

 

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