Mercoledì, 25 Aprile 2018

Fusione, il Lazio ospiterà macchina sperimentale Dtt

Sarà costruita nel Lazio, a Frascati (Roma), la macchina sperimentale da 500 milioni di euro Divertor Test Tokamak (DTT). Farà parte del Centro di eccellenza internazionale per la ricerca sulla fusione nucleare e dovrà fornire risposte sulla fattibilità scientifica e tecnologica della produzione di energia dalla fusione. Lo rende noto l'Enea, il cui Consiglio di Amministrazione ha approvato la relazione conclusiva con la graduatoria finale delle nove località candidate ad ospitare la macchina.

E' almeno di due miliardi il ritorno atteso dal progetto, grazie al quale "oggi è l'Italia che vince perché investe sulla conoscenza e sull'energia sostenibile con un progetto che garantisce prospettive scientifiche e occupazionali positive per tutti e, in particolare, per i giovani", ha detto il presidente dell'Enea, Federico Testa.

La relazione approvata dal Consiglio di amministrazione dell'Enea contiene la graduatoria finale delle nove località candidate a ospitare la macchina, che vede il Lazio al primo posto con il sito di Frascati (Roma), seguito da Cittadella della Ricerca (Brindisi) e Manoppello (Pescara). Le altre regioni candidate sono Campania, Emilia Romagna, Toscana, Liguria, Piemonte e Veneto.

Obiettivo della macchina Dtt è fornire risposte scientifiche ai problemi complessi sulla fusione ed è considerata l'anello di collegamento con i grandi progetti internazionali, come il reattore sperimentale Iter in costruzione in Francia.

Il via ai lavori atteso entro novembre 2018
Dovrebbero cominciare entro novembre 2018 edurare sette anni i lavori per la costruzione della macchina sperimentale che dovrà dimostrare la fattibilità della macchina Dtt. Le persone coinvolte, rende noto l'Enea, saranno oltre 1.500 più 1.000 nell'indotto.

I finanziamenti sono sia pubblici che privati e vedono la partecipazione, fra gli altri, di Eurofusion, il consorzio europeo che gestisce le attività di ricerca sulla fusione (60 milioni di euro) per conto della Commissione europea, il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (40 milioni) e il ministero per lo Sviluppo economico (40 milioni impegnati a partire dal 2019). Partecipano inoltre Repubblica Popolare Cinese (30 milioni), Regione Lazio (25 milioni), l'Enea e i partner (50 milioni), cui si aggiunge un prestito Bei da 250 milioni.

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