Mercoledì, 19 Settembre 2018

Stazione spaziale cinese, che cosa ci ha insegnato la Tiangong 1

Scienza e Tecnica
Le diverse fasi del rientro nell'atmosfera della stazione spaziale cinese Tiangong 1(fonte: Aerospace Corporation)
© ANSA

Ha preoccupato, forse spaventato, ma soprattutto ha costretto a trovare un'organizzazione inedita nell'affrontare eventi del genere: il rientro della stazione spaziale cinese Tiangong 1 può essere considerato un banco di prova per una sfida che l'Italia ha dimostrato di saper sostenere.

"Il fatto che stesse rientrando nell'atmosfera un oggetto di grandi dimensioni e la paura che dei frammenti potessero arrivare al suolo ha avuto un effetto positivo, ha fatto capire le dimensioni del problema", ha detto all'ANSA Ettore Perozzi, dell'ufficio Space Situational Awareness dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). "In genere i rientri di veicoli spaziali sono controllati ed esistono in proposito raccomandazioni internazionali", ha aggiunto. "D'altro canto, però, non ci sono sanzioni: si entra nel dominio delle sovranità nazionali, non è un processo semplice". Tuttavia "non si sta fermi": in Europa, per esempio, esiste un accordo quadro per la sorveglianza spaziale chiamato Sst (Space Surveillance and Tracking Support), al quale l'Italia partecipa con Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

"Si sta lavorando per mettere su un sistema europeo ed è la prima volta che un rientro importante come quello della Tiangong 1 viene utilizzato in una sorta di prova generale su come affrontare situazioni analoghe". Accanto ai radar spagnoli, per esempio, erano pronti a entrare in azione quelli italiani, dislocati fra Sardegna ed Emilia Romagna, in collaborazione con il radiotelescopio di Medicina (Bologna) dell'istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e con i telescopi ottici. E' stata una prova positiva: il rientro della Tiangong 1 "ha messo in risalto almeno tre punti forti del nostro Paese: innanzitutto - ha osservato Perozzi - i nostri radar hanno dimostrato di saper tracciare oggetti complessi, come la Tiangong 1, mentre i telescopi ottici di università e Asi hanno aiutato a ricostruire le informazioni fisiche relative all'assetto. Infine il centro di calcolo dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione "Alessandro Faedo" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) ha fornito risultati impeccabili: senza dubbio è stato il nostro riferimento per le previsioni sulla finestra di rientro: sono stati impeccabili".

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