Venerdì, 25 Maggio 2018
MEDIORIENTE

Nuovi scontri a Gaza, feriti tre palestinesi: alta tensione fra Israele e Turchia

scontri gaza, Sicilia, Mondo
Nuovi scontri a Gaza

TEL AVIV. Ancora tensione al confine con Gaza dove oggi ci sono stati nuovi incidenti, anche se di minore intensità. Più sostenuti invece quelli avvenuti in Cisgiordania.
A divampare tuttavia è lo scontro diplomatico: Israele ha annunciato che non avallerà alcuna indagine «indipendente e trasparente» come chiesto dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Il ministro della difesa Avigdor Lieberman ha escluso ogni commissione di inchiesta «Questi continui ipocriti appelli per una commissione d’inchiesta - ha detto - devono capire che non ci sarà nulla di simile».

Al calor bianco il botta e risposta fra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ieri ha accusato Israele di aver compiuto «un attacco disumano a Gaza» e che oggi ha rincarato la dose definendo il premier Benyamin Netanyahu di «essere un terrorista». «Non serve - ha spiegato Erdogan - che dica al mondo quanto sia crudele l'esercito israeliano. Possiamo capire cosa fa questo Stato terrorista guardando la situazione a Gaza e a Gerusalemme». A stretto giro di posta la replica del premier israeliano: "l'esercito più morale del mondo non accetterà lezioni da qualcuno che per anni ha bombardato indiscriminatamente popolazioni civili.

«A quanto pare, così ad Ankara celebrano il primo aprile». In serata Netanyahu è tornato sull'argomento dando dell’occupante a Erdogan: «chi occupa Cipro del Nord, invade la regione curda e massacra i civili ad Afrin, non può - ha detto - darci lezioni di morale e valori».

Secondo l’agenzia Wafa i feriti tra i dimostranti palestinesi davanti ai reticolati di Gaza sono stati 8; ben più pesante invece il bilancio degli incidenti avvenuti davanti l’università di Abu Dis, in Cisgiordania: 98 per la Mezzaluna Rossa palestinese. Il capo di Hamas nella Striscia Ismail Haniyeh, citato dai media israeliani, ha minacciato che la prossima 'Marcia del Ritornò non si fermerà «necessariamente al confine di Israele».

La situazione di scontro a Gaza è stata criticata anche in Israele dove militanti della sinistra di Meretz e delle ong pacifiste hanno chiesto la fine delle operazioni.

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