Martedì, 17 Luglio 2018
IL CASO

Regione, tre enti in liquidazione da 19 anni

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PALERMO. Diciannove anni fa la Regione siciliana aveva deciso di vendere le proprie società (Ems, Azasi ed Espi che al loro interno contavano 45 aziende) e il lungo processo di liquidazione si sarebbe potuto già concludere; ma alcune cause (l'ultima arrivata a sentenza due settimane fa), un piano di bonifica industriale non concluso e il ricorso presentato da un ex dipendente della Vini Corvo (Espi), Gaetano Zangara, impediscono che il percorso arrivi a conclusione, mentre il governo presieduto da Nello Musumeci ha recentemente sollevato dall'incarico la professoressa Alba Alessi che dal '99 conduce il processo di privatizzazione, sostituendola con il dirigente regionale in pensione, Americo Cernigliaro.

Alessi, intervistata dal Giornale di Sicilia, ricorda le "forti pressioni per non fare andare in porto le privatizzazioni" e spiega che senza il ricorso dell'ex dipendente, l'Espi (Ente siciliano per la promozione industriale) si poteva liquidare due anni fa. Aggiunge che l'avvocato difensore dell'ex dipendente Zangara è stato fino all'estate scorsa l'attuale assessore regionale all'Economia Gaetano Armao, che ha lasciato l'incarico prima di entrare nell'esecutivo guidato da Musumeci.

L'ex dipendente aveva prima fatto causa alla Vini Corvo e l'aveva persa, poi l'ha riproposta contro l'Espi che deteneva la Corvo, società venduta all'Ilva di Saronno per 141,5 miliardi di lire. "Il grosso delle vendite - osserva Alessi, che ha scritto una lettera al governatore - è avvenuto nei primi sette anni e questo è stato trascurato per ignoranza o malafede. L'Azasi, Azienda asfalti siciliani, è stata liquidata nel 2002". Finora la Regione ha incassato oltre 400 milioni dalle vendite.

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