Lunedì, 18 Giugno 2018

Ricostruito il primo volo della preistoria

Scienza e Tecnica
Ricostruzione artistica dell'aspetto dell'Archaeopteryx (fonte: Pixabay)
© ANSA

È stato ricostruito il primo volo della preistoria: a compierlo è stato il più antico uccello conosciuto, il famoso Archaeopteryx, ritenuto l'anello di congiunzione tra dinosauri e uccelli. A fare luce sul mistero del dinosauro vissuto 150 milioni di anni fa è stato un "supermicroscopio", ossia la Struttura europea per la lyuce di sincrotrone di Grenoble (Esrf), che ha permesso di analizzare la struttura interna delle ossa, senza rovinare i preziosi fossili rinvenuti in Germania nel 1861.

Il fossile di Archaeopteryx analizzato grazie alla luce di sincrotrone (fonte: ESRF/Pascal Goetgheluck)

 

La scoperta, coordinata dall'università svedese di Uppsala, è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications. Grande all'incirca come un corvo, l'Archaeopteryx era carnivoro e insettivoro. Aveva il corpo ricoperto di piume, una lunga coda, artigli e una bezzo con un gran numero di denti appuntiti e ricurvi all'indietro. La sua struttura particolare aveva sempre lasciato i paleontologi in dubbio sulla sua capacità di volare: anche se le sue ali piumate assomigliano a quelle degli uccelli moderni, la struttura della spalla è incompatibile con il loro tipo di volo.

Rappresentazione artistica del volo dell'Archaeopteryx (fonte: Jana R?ži?ková)

Inoltre i 12 scheletri fossilizzati del dinosauro si trovano intrappolati in rocce che rivelano solo parte della loro morfologia e, visto il loro valore inestimabile, analisi invasive che potrebbero danneggiarli erano fuori questione. Fortunatamente i ricercatori, guidati da Sophie Sanchez, hanno potuto utilizzare l'eccezionale sensibilità della luce di sincrotrone, che ha permesso di analizzare in modo del tutto sicuro la struttura microscopica interna dei fossili e di ricostruirli in 3D con un livello di dettaglio elevatissimo.

Le analisi condotte sul fossile di Archaeopteryx presso l'Esrf di Grenoble (fonte: ESRF/Pascal Goetgheluck)

Le analisi hanno dimostrato che le ossa dell'Archaeopteryx erano adattate per un volo simile a quello dei fagiani, che possono occasionalmente usare il volo attivo per scavalcare un ostacolo o sfuggire ai predatori, ma non hanno la resistenza necessaria per voli su grandi distanze o per lunghi periodi di tempo.

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