Giovedì, 24 Maggio 2018

La sonda Bepicolombo pronta a partire per la base di lancio

Scienza e Tecnica
Una rappresentazione artistica della missione BepiColombo in orbita intorno a Mercurio (fonte: spacecraft: ESA/ATG medialab; Mercury: NASA/JPL)
© ANSA

Si avvicina il momento del lancio per la prima missione europea per Mercurio, BepiColombo: è stato autorizzato per fine aprile il trasferimento dal centro scientifico e tecnologico dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nei Paesi Bassi, alla base di lancio europea di Kourou, nella Guyana francese. Il lancio è previsto a partire dal 5 ottobre, con una finestra che si estende fino al 29 novembre.

La missione, il cui nome è un tributo al matematico, fisico, astronomo e ingegnere Giuseppe Colombo, detto Bepi, è frutto di una collaborazione tra l'Esa e l'agenzia spaziale giapponese (Jaxa); è fortemente coinvolta anche l'Italia, con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'industria, che vede la Thales Alenia Space (Thales - Leonardo) alla guida di 35 aziende europee.

"Arrivare fin qui è stato un percorso lungo e talvolta difficile, e c'è ancora molto da fare fino a quando non saremo pronti al lancio", ha detto Ulrich Reininghaus, responsabile del progetto BepiColombo per l'Esa, "ma siamo estremamente lieti di portare quello che abbiamo preparato al sito di lancio e sono grato a tutti coloro che lo hanno reso possibile", ha aggiunto, spiegando che intanto continueranno i test di lancio "per essere preparati al meglio al viaggio".


Timeline della missione BepiColombo (fonte: ESA)

Una volta a Kourou, saranno necessari ancora sei mesi per preparare il satellite, composto da 3 moduli e da uno scudo solare, a un viaggio di sette anni che lo condurrà verso la regione più interna del nostro sistema planetario, vicinissimo al Sole.

La missione prevede il lancio di due sonde destinate a entrare nell'orbita del pianeta: la prima, dell'Esa, si chiama Mpo (Mercury Planetary Orbiter), la seconda e' la giapponese Mmo (Mercury Magnetospheric Orbiter). Viaggeranno in coppia, collegate dal modulo europeo Mtm (Mercury Transfer Module), per studiare l'origine e l'evoluzione di Mercurio e il suo campo magnetico.

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