Mercoledì, 12 Dicembre 2018

Onde gravitazionali, corsa al futuro osservatorio

Scienza e Tecnica
Rappresentazione grafica delle onde gravitazionali (fonte: MoocSummers)
© ANSA

E' partita la corsa per il futuro della ricerca sulle onde gravitazionali e l'Italia si è già proposta per ospitare il nuovo rivelatore, chiamato Einstein Telescope. Ne ha parlato in un seminario online presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Giovanni Losurdo, dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e coordinatore del progetto Advanced Virgo, la versione potenziata del rivelatore di onde gravitazionali che si trova a Cascina (Pisa) e che fa capo all'Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego).

Il seminario  è stato organizzato nell'ambito dei Colloqui della classe di Scienze, Losurdo ha fatto il punto sui nuovi strumenti per studiare le onde gravitazionali e ha ripercorso la storia di questo nuovo modo di osservare l'universo suggerito anche grazie al contributo determinante dell'italiano Adalberto Giazotto, il 'papà' del rivelatore Virgo. Grazie e Virgo e al rivelatore americano Ligo, "stiamo vivendo un'epoca molto simile a quella in cui Galileo puntò il cannocchiale verso il cielo".

Guardando al futuro, è cominciata la corsa al rivelatore di terza generazione, che la regione Sardegna si è candidata ad ospitare con il sostegno del ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca. "La corsa è partita - osserva Losurdo - e il nuovo rivelatore è in programma per il 2030, ma l'esperienza precedente ci dice che per realizzare progetti simili bisogna partire circa 15 anni prima".

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X