Giovedì, 20 Settembre 2018

Con Flexira debutta a Ginevra la pinza freni compatta

GINEVRA - Leader nella produzione di impianti frenanti ad alte prestazioni per veicoli da corsa e di utilizzo stradale, con il nuovo sistema Flexira la Brembo amplia la sua offerta ai veicoli di piccole e medie dimensioni, di segmento A, B e C. Presentato in premiere mondiale al Salone di Ginevra (8-18 marzo), questa proposta, chiariscono dall'azienda italiana, nasce "dall'innovazione e dallo sviluppo tecnologico stimolati dalle competizioni motoristiche. Si tratta di un nuovo concetto di pinza prestazionale in alluminio, che supera il limite dello spazio ridotto all'interno della ruota, tipico delle vetture dei segmenti più piccoli". Con Flexira, quindi, le medesima garanzie di frenata sicura e performante garantite dall'esperienza Brembo e sino ad oggi ad esclusivo appannaggio di vetture di alta gamma e sportive, arrivano anche su auto di dimensioni più piccole e con caratteristiche meno estreme, aggirando quello che è stato sino a oggi un vero ostacolo all'applicazione di freni ad alte prestazioni, la mancanza di spazio, dovuto sia alle dimensioni della vettura sia alla particolare architettura delle sospensioni utilizzate in questi segmenti.

Sul nuovo prodotto da Brembo spiegano: "l'alluminio è il metallo di riferimento, fuso in gravità in una lega apposita mediante conchiglie; a questo vengono aggiunti solo sul lato esterno della pinza degli inserti in acciaio - in gergo meccanico "camicie" -, che aumentano le caratteristiche di resistenza meccanica riducendo gli ingombri assiali della pinza.

È possibile notare questi inserti cilindrici presenti sulla superficie frontale delle pinze, dove generalmente è applicato il logo. La pinza compatta Brembo ha pistoni dal diametro di 38 e 42 mm; una pastiglia con superficie da 72 cm2 e uno spessore del materiale d'attrito di 11 mm. Questa soluzione, brevettata da Brembo, garantisce una sensibile riduzione della massa rispetto alle pinze flottanti in ghisa utilizzate normalmente sulle vetture dei segmenti A, B e C2".

© Riproduzione riservata

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