Domenica, 09 Dicembre 2018

Bosch a Ginevra con servizi connessi, sicurezza e auto green

Motori
Bosch a Ginevra con servizi connessi, sicurezza e auto green
© ANSA

GINEVRA - Il ventaglio di proposte Bosch, esposte quest'anno all'ottantottesima edizione del Salone di Ginevra, è davvero ampio. Alla kermesse elvetica, aperta al pubblico dall'8 al 18 marzo, la multinazionale tedesca affronta tematiche che spaziano dai nuovi servizi connessi per la mobilità alle soluzioni dedicate alle auto e agli scooter elettrici, da quelle pensate per contribuire al miglioramento della qualità dell'aria urbana sino a proposte per la sicurezza e la guida semiautonoma. In particolare evidenza c'è eAxle, un evoluto sistema "tutto in uno", pensato per aiutare i Costruttori a sviluppare nuove gamme di auto elettriche. C'è poi, System!e che, utilizzando la connessione Internet e il cosiddetto "Cloud", si propone di risolvere il problema dell'ansia da autonomia delle batterie legato all'utilizzo dei veicoli elettrici. Sotto i riflettori anche Highway Assist, un vero e proprio copilota virtuale, destinato principalmente all'impiego autostradale: è al debutto sulla gamma Maserati 2018.

Riguardo a eAxle gli ingegneri di Gerlingen spiegano: ha la particolarità di riunire "tre componenti del sistema di propulsione in una sola unità. Il motore, l'elettronica di potenza e il cambio costituiscono un'unità compatta che fornisce trazione all'asse del veicolo. Ciò lo rende molto più efficiente, ma anche più economico". Si avvale di componenti flessibili e grazie a unità di potenza compresa tra 50 e 300 kilowatt può essere installato sia su veicoli ibridi sia su mezzi elettrici di varie dimensioni, sino a 7,5 tonnellate. Sarà prodotto in serie dal 2019.

Su System!e, dalla Germania chiariscono: "può produrre una previsione di autonomia avanzata" per le auto elettriche: "un algoritmo calcola la percorrenza massima, tenendo conto di una serie di dati del veicolo, tra cui la carica della batteria, il consumo del riscaldamento o del climatizzatore, lo stile di guida dell'automobilista e altre informazioni relative alle condizioni esterne, come il traffico e i dati topografici dell'itinerario da percorrere". Per il problema dell'inquinamento delle città, Bosch propone al Palexpo varie ricette. Ci sono i sistemi di propulsione a 48 Volt per i veicoli elettrici leggeri a due, tre e quattro ruote, ormai diventati una realtà, tra cui da ricordare i furgoni denominati Streetscooter di Deutsche Post. Ci sono 300 progetti per i motori Diesel di domani. Inoltre, l'azienda sta lavorando sulle emissioni secondo i test di guida reali (RDE) dei veicoli per "supportare le Case costruttrici nei loro sforzi per ridurre ulteriormente le emissioni di ossidi di azoto". E' stato, poi, annunciato che per il mercato europeo Bosch svilupperà esclusivamente motori dotati di filtro anti particolato. Tra le novità legate ai servizi connessi da citare l'app sullo smartphone che sostituisce la chiave dell'auto (Perfectly Keyless), la mappa digitale dei parcheggi liberi (Community-based parking) realizzata sfruttando le informazioni provenienti da altri veicoli in circolazione e i servizi di condivisione dei mezzi a motore. L'assistente di mobilità multimodale moveBW utilizza i dati sul traffico, raccolti in tempo reale, per scegliere la strada più veloce per far raggiungere ai pendolari la loro destinazione. Con la app della start-up myScotty, l'offerta di mobilità combina in un solo software condivisione di auto, scooter e biciclette, taxi e noleggio auto.

Insomma, dopo aver recentemente presentato la sua nuova divisione per i servizi di mobilità connessi, che impegnerà oltre 600 persone, Bosch è decisamente passata all'azione per espandere il proprio business come fornitore di opportunità legate al mondo dei trasporti e degli spostamenti di persone e merci. In quest'ottica vanno lette l'acquisizione della start-up statunitense SPLT, impegnata nel ride sharing e l'introduzione a Madrid con la consociata Coup di scooter "condivisi", che fa seguito a quelle già avviate a Berlino e a Parigi. Una strategia che non è solo basata sul business, perché "la connettività - concludono da Bosch - semplifica la vita agli utenti della strada, aumentando la sicurezza, la comodità e riducendo i livelli di stress sulle strade del mondo".(ANSA).

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