Domenica, 09 Dicembre 2018

La Nasa pronta a lanciare un nuovo cacciatore di aurore

Scienza e Tecnica
Lo spettacolo di un’aurora boreale sui cieli dell’Alaska (fonte Dora Miller)
© ANSA

La Nasa ha in programma di lanciare un nuovo cacciatore di aurore: si chiamerà Azure (Auroral Zone Upwelling Rocket Experiment) e sarà la prima di 8 missioni in calendario nei prossimi due anni. Azure studierà la magnetosfera, una sorta di scudo protettivo creato dal campo magnetico del Pianeta contro il vento solare, e il contributo delle aurore alla quantità totale di energia che entra ed esce dalla Terra.

Le aurore, brillanti fogli di luce colorata, appaiono rasserenanti dalla Terra, ma in realtà sono il risultato di una violenta collisione con l'atmosfera e il campo magnetico delle particelle cariche provenienti dal vento solare.

Per gli esperti della Nasa sono, quindi, una preziosa fonte d'informazioni sulla magnetosfera terrestre, senza la quale il Pianeta non brulicherebbe di vita. Già a marzo il gruppo di Azure ha in programma di lanciare dalla Norvegia due razzi sonda per effettuare delle misure preliminari di densità e temperatura della ionosfera, la regione dell'atmosfera tra 90 e 200 chilometri carica elettricamente.

"Più cose sapremo sulle aurore - hanno spiegato i ricercatori della Nasa - più cose impareremo sui processi che avvengono nello spazio intorno alla Terra. Una regione molto importante - hanno concluso - non solo perché casa degli astronauti, ma anche perché ospita i satelliti per le comunicazioni e il Gps, ormai parte integrante della vita quotidiana".

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