Giovedì, 20 Settembre 2018

Le teste grottesche di Leonardo prendono vita in 3D

Sguardi, smorfie, ammiccamenti: prendono vita in 3D le famose teste grottesche di Leonardo da Vinci, con la loro fisionomia esasperata da deformità, nasi ricurvi, rughe e bitorzoli per descrivere al meglio i moti dell'animo umano. Probabilmente ispirate da volti reali incontrati dal genio rinascimentale per le strade di Milano durante i lavori per il Cenacolo, le teste scherzano e interagiscono fra loro sugli schermi della nuova installazione interattiva alla mostra 'Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo' in Piazza della Scala, che celebra i suoi cinque anni di apertura e gli oltre 700.000 biglietti staccati con diverse novità in anteprima mondiale.


Il Mondo di leonardo (fonte: Leonardo3 Museum and Exhibitions)

Per l'evento, alla presenza dell'assessore alla Cultura Filippo Del Corno, ha infatti squillato per la prima volta la tromba gigante progettata da Leonardo: lunga due metri, è dotata di un sistema meccanico che prolunga l'azione delle dita, anticipando di secoli le soluzioni usate da strumenti moderni come il clarinetto e il sassofono.

 
La Tromba gigante (fonte: Leonardo3 Museum and Exhibitions)

Sulla base dei disegni del Codice Atlantico è stata ricostruita anche la mitragliatrice rotosferica, che nasconde un meccanismo capace di inseguire un bersaglio in movimento con la libertà e la manovrabilità di una moderna mitragliatrice.

Ha invece un'apertura alare di oltre un metro l'uccello da commedia, uno dei macchinari scenici inventati da Leonardo nella sua attività di scenografo. Descritto in un piccolo disegno del Codice Atlantico, era progettato per attraversare la scena teatrale lungo un filo teso in leggera discesa mentre il meccanismo interno produceva il battito delle ali.

Il percorso espositivo della mostra presenta infine una nuova sezione dedicata al progetto per il colossale Monumento equestre a Francesco Sforza. Il Centro Studi Leonardo3 ha restaurato digitalmente e reso consultabile per la prima volta un piccolo Compendio di arti fusorie di 18 pagine, nel quale Leonardo descrive il processo di realizzazione dell'opera. La postazione multimediale è affiancata da quattro modelli fisici che chiariscono visivamente il progetto.

 

 

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