Mercoledì, 19 Settembre 2018
VERSO IL 4 MARZO

Elezioni, Fioravanti allo Sport e Roventini al Tesoro: oggi Di Maio presenta la lista dei ministri M5s

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Domenico Fioravanti (sinistra) e Andrea Roventini

FERMO. Il Movimento 5 stelle si prepara a presentare, al Salone delle Fontane all'Eur, la sua squadra di governo: la lista dei ministri da nominare in caso di vittoria alle elezioni politiche del 4 marzo. In questi giorni in realtà qualche anticipazione è stata già fatta.

L'ultimo nome indicato - in ordine di tempo - è quello di Andrea Roventini, professore alla Scuola superiore di Sant'Anna: è il nome che il M5s propone come ministro del Tesoro in caso di vittoria delle elezioni. Ad annunciarlo è stato il candidato premier del M5S Luigi Di Maio a Unomattina.

"Roventini ha l'età di Macron ma già scrive con un premio Nobel che è Stiglitz, con lui torneremo a fare politica espansiva", spiega Di Maio. "Ha già portato avanti tre progetti con la commissione Ue per rivedere i parametri economici e quelli deficit/Pil" e sottolinea: "In Italia servono risorse fresche, con basta austerity e politiche espansive, su cui io e Roventini siamo in perfetta sintonia". Su twitter si descrive, nel suo profilo, come "keynesiano eretico". 

Ecco gli altri potenziali ministri Cinquestelle annunciati in questi giorni da Di Maio. Un olimpionico a capo del ministero dello Sport: l'ex nuotatore Domenico Fioravanti, già arruolato da Luigi Di Maio per i collegi uninominali, il quinto nome annunciato dal M5S per la sua squadra di governo.

Diciotto i  ministri previsti da Di Maio, cinque dei quali hanno già un nome è cognome. Restano ancora vuote caselle chiave come Esteri, Interno e Difesa, con gli ultimi tre dicasteri destinati ad essere guidati da una donna. Per il Viminale, sebbene qualche tempo fa Di Maio abbia parlato di un ex prefetto, resta in pole la criminologa Paola Giannetakis, anche lei arruolata come "esterna" già per gli uninominali. L'impressione, infatti, è che la quota di interni nella squadra di governo M5S sia ridotta al minimo.

Si parla tra i pochi "fortunati" dei fedelissimi Danilo Toninelli alle Riforme o Alfonso Bonafede alla Giustizia, ministero per il quale tuttavia potrebbe spuntare un altro profilo esterno. Un esterno, il medico chirurgo Pier Paolo Silieri è dato dal tam tam delle ultime ore in pole per la Sanità sebbene lui, nei giorni scorsi, abbia escluso l'ipotesi.

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