Giovedì, 20 Settembre 2018

Elezioni politiche, nuove regole: la scheda non andrà nell'urna - Ecco come si vota

ROMA. Mancano ormai pochi giorni alle prossime elezioni politiche per il rinnovo della Camera e del Senato. Si vota domenica 4 marzo dalle 7 alle 23.

Quelle di domenica saranno le prime consultazioni in cui verranno applicate le regole previste dal Rosatellum, la nuova legge elettorale.

Nelle immagini video vi riproponiamo il tutorial pubblicato dal ministero dell'Interno sulle elezioni politiche 2018 che spiega come si vota, mostrando il facsimile delle due nuove schede elettorali.

Prima novità: ci sarà una scheda unica per ogni Camera. Dunque agli elettori verranno consegnate due schede elettorali, una gialla per il Senato e una rosa per la Camera dei Deputati.

Seconda novità: non è previsto il voto disgiunto, cioè non è possibile votare una lista e il candidato di un'altra o la scheda sarà ritenuta nulla.

Come si vota

Si vota segnando con una "X" la lista prescelta oppure sul nome del candidato al collegio uninominale associato: in entrambi i casi la preferenza andrà sia al partito che al candidato.

Il tagliando anti-frode

Quest’anno, per la prima volta all’interno della scheda è inserito un tagliando antifrode, pensato per contrastare il "meccanismo della 'scheda ballerina', utilizzata per il voto di scambio". Si tratta di un codice progressivo alfanumerico generato in serie che sarà utilizzato per evitare i brogli.

La scheda va consegnata al presidente di seggio

Dopo avere votato l'elettore non riporrà più la scheda nell'urna ma dovrà consegnarla al presidente di seggio, che dovrà verificare la corrispondenza fra il codice riportato nella scheda e quello assegnato al momento della consegna. L'elettore consegnerà la scheda chiusa in modo da non rendere visibile né risalire al voto.

Il sistema misto

La nuova legge elettorale si basa su un sistema misto: per un terzo maggioritario, per due terzi proporzionale. Le schede elettorali riflettono questo sistema.

I modelli infatti  contengono  il nome del candidato nel collegio uninominale  nel rettangolo posto in alto. Nella stessa scheda, nella parte sottostante - dedicata ai colleghi plurinominali - sono riportati il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste collegate al candidato del collegio uninominale.  Nei collegi plurinominali, accanto ai  simboli sono riportati i nominativi dei candidati contenuti in rettangoli contigui.

Gli italiani al voto

Complessivamente i cittadini italiani aventi diritto al voto sono: 51,2 milioni (dato aggiornato al 30 giugno 2017), di cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milioni femmine. Sul totale degli aventi diritto al voto, 4,2 milioni sono gli elettori stimati, residenti all’estero. I giovani alla prima espressione di voto sono stimati oltre 500 mila.

 

© Riproduzione riservata

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