Mercoledì, 19 Settembre 2018
CIPE

Novecento milioni per la sicurezza di strade e ferrovie, alla Sicilia 179 milioni

ROMA. Stanziamenti per 934,4 milioni per la  messa in sicurezza delle strade, connessioni ferroviarie,
rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie: è quanto  prevede il secondo Addendum al Piano Operativo Infrastrutture  del Ministero Infrastrutture e Trasporti, relativo alla  programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione, che è  stato approvato dal Cipe. Lo rende noto il Ministero delle  infrastrutture e dei trasporti, precisando che al Mezzogiorno  vanno risorse per 711,8 milioni, al Centro Nord per 225,5.

Le risorse del secondo Addendum - sottolinea il Ministero - si aggiungono a quelle del Piano operativo Infrastrutture del dicembre 2016, 11,5 miliardi di euro, ed al precedente addendum del 2017, con 5,4 miliardi di euro.

La struttura complessiva del secondo addendum ripropone l'articolazione in sei assi tematici: interventi stradali, ferroviari, trasporto urbano e metropolitano, messa in sicurezza del patrimonio esistente, rinnovo del materiale rotabile. Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente di cui fanno parte gli interventi per il miglioramento della sicurezza delle dighe pari ad oltre 173 milioni di euro. In ambito stradale sono stati previsti interventi per il rafforzamento della viabilità di interesse regionale che costituisce adduzione alla viabilità nazionale. In ambito ferroviario si è proseguito nel potenziamento delle linee ferroviarie di interesse regionale e di collegamento con gli aeroporti alle quali sono stati assegnati circa 120 milioni di euro. Infine sono stati assegnati oltre 60 milioni al rinnovo del materiale rotabile su gomma e su ferro, per il miglioramento del trasporto pubblico locale.

Nel dettaglio delle Regioni, all’Abruzzo vanno 41,35 milioni; alla Basilicata 38,225 milioni; alla Calabria 68,045 milioni; alla Campania 169,3 milioni; al Molise 14,5 milioni; alla Puglia 113,775 milioni; alla Sardegna 86,87 milioni; alla Sicilia 179,775 milioni; all’Emilia Romagna 23,425 milioni; al Friuli Venezia Giulia 9,5 milioni; al Lazio 31,5 milioni; alla Liguria 1 milione; alla Lombardia 47 milioni; alle Marche 12,6 milioni; alla Provincia Autonoma di Bolzano, 1,5 milioni; alla Provincia Autonoma di Trento, 3 milioni; al Piemonte 38,95 milioni; alla Toscana 25,885 milioni; all’Umbria 2,225 milioni; alla Val d’Aosta 1 milione per strade; al Veneto 25,001 milioni.

L’obiettivo principale - sottolinea il Ministero - è dare continuità e rafforzare la strategia nazionale in materia di infrastrutture delineata nel Piano Operativo del Mit, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020, in primo luogo «promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete».

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