Mercoledì, 19 Settembre 2018

A ognuno il suo avatar per l'internet della salute

Scienza e Tecnica
Rappresentazione artistica della futura internet della salute (fonte: Health EU)
© ANSA

Gemelli virtuali da utilizzare come avatar al servizio della prevenzione e per mettere a punto cure personalizzate: sono il primo passo verso l'internet della salute, nella quale dati genetici e fisiologici degli individui, insieme ad abitudini e stili di vita, saranno letti dall'intelligenza artificiale, messi in relazione e aggiornati in tempo reale.

Non è uno scenario da fantascienza, ma l'obiettivo del programma europeo Health EU, coordinato dal Politecnico di Losanna (Epfl) e con un finanziamento previsto di un miliardo in dieci anni. Il programma, sul quale si attende una decisione per il 2020, è stato proposto alla Commissione Europea come progetto bandiera da 90 ricercatori di 47 istituti e aziende di 16 Paesi.

"Stiamo proponendo un modo rivoluzionario di gestire i problemi della salute", ha rilevato uno dei promotori del progetto, Adrian Ionescu, dell'Epfl. L'obiettivo è utilizzare i gemelli virtuali per migliorare prevenzione e cura di malattie sempre più comuni, come i tumori e quelle neurodegenerative e cardiovascolari.

"Gli avatar - ha spiegato Ionescu - saranno sviluppati usando l'intelligenza artificiale, che elaborerà una grande quantità di dati", raccolti grazie a sensori indossabili e tecniche di diagnostica per immagini. I gemelli virtuali aiuteranno a simulare l'evoluzione delle malattie o gli effetti di una cura, mentre i nuovi farmaci potranno essere sperimentati utilizzando organi su chip ottenuti con le cellule dei pazienti.

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