Lunedì, 24 Settembre 2018

Rossini 150, al via Settimana Rossiniana

PESARO - Il volo di centinaia di palloncini rossi ha dato il via alla Settimana Rossiniana, una kermesse di spettacoli, concerti, laboratori, percorsi del gusto e incontri con cui Pesaro celebra il "non compleanno" di Gioachino Rossini, nato il 29 febbraio 1792 e che scherzava molto sul fatto di compiere gli anni una volta ogni quattro anni. La festa dura fino al 4 marzo, con moltissimi appuntamenti per i più giovani, e di fatto segna l'inizio delle celebrazioni per il 150/o anniversario della morte del Cigno di Pesaro che si snoderanno per il 2018. Due gli appuntamenti della prima giornata: un concerto a lume di candela per 'M'illumino di meno' previsto dal balcone di Casa Rossini, spostato nel cortile di Palazzo Mazzolari Mosca in caso di maltempo e in serata un'esibizione di alunni e docenti del Liceo Scientifico e Musicale di Pesaro.
    Sabato sono in programma la presentazione di una scultura donata dall'artista Giuliano Vangi alla città e la Rossini Ouverture Pop in Piazza del Popolo, dove i musicisti interessati, di qualunque formazione, dal jazz al rock alla classica, potranno partecipare con i loro strumenti ad un insolito arrangiamento pop dell'Ouverture del Guglielmo Tell. Ad arricchire la festa, Pesaro Città Palcoscenico, con scenografie del Rossini Opera Festival per le vie della città e barbajata e pizzette Rossini.
    Ai bambini sono dedicati 'Gioachino qua... Gioachino là" (domenica 25 febbraio al Teatro Sperimentale) e 'Ma oggi non è il mio compleanno?', laboratorio a casa Rossini (28 febbraio).
    Tra i divertissement, la perfomance di Elio, ormai senza le Storie Tese, in 'Figaro e il barbiere', ideato da Roberto Fabbriciani su musiche del Barbiere di Siviglia (al Teatro Rossini il 27 febbraio). Il culmine musicale della Settimana Rossiniana è rappresentato dalla Petite Messe Solennelle, il 28 febbraio al Teatro Rossini eseguita nella versione originale del 1863 con accompagnamento di due pianoforti e harmonium.
    Protagonisti quattro brillanti talenti vocali venuti dall'Accademia Rossiniana: Lucrezia Drei (soprano), Valeria Girardello (contralto), Oscar Oré (tenore) e Roberto Lorenzi (basso), accompagnati al pianoforte da Lorenzo Bavaj e Ludovico Bramanti e all'harmonium da Giovanna Franzoni. Il Coro del Conservatorio Rossini è diretto da Aldo Cicconofri. Al maestro Zedda, uno dei protagonisti della Rossini Renaissance e poi del Rossini Opera Festival, è dedicata anche 'La strada per Pesaro.
    Pesaresi d'adozione", una conversazione tra parole e musica, prima della Petite Messe. Ma ci sono anche visite guidate a tema (una ispirata alla madre del musicista, Anna Guidarini, una alla Pesaro dell'800, una sui segreti del teatro), reading e conversazioni e ancora musica, per organo oppure con contaminazioni jazz. Ultimo, ma non meno importante lo spazio riservato al Rossini gourmet: dalla Rossini Experience, esperienza rossiniana multisensoriale (cibo e musica), alle degustazioni di vini, alle ricette a tema, fino al concorso nazionale 'Il dolce di Rossini'. Sarà anche possibile farsi la barba a Casa Rossini, su un'antica sedia da barbiere.
   

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